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I cento giorni
del sindaco Marco Fioravanti
Opposizioni all’attacco:
«Progetti tutti fermi»

ASCOLI - Lista civica di centrosinistra A&P, Pd, M5S, e lista civica di centrodestra PPP, dopo la nota del primo cittadino in cui vengono illustrate “tutte le cose fatte” in questo inizio di mandato, imbracciano l’arma della critica e replicano con durezza al primo cittadino: «Ha elencato progetti che appartengono alla passata Amministrazione»

Il sindaco Marco Fioravanti con il suo predecessore Guido Castelli

di Adriano Cespi

Le opposizioni, Pd, Ascolto e Partecipazione, M5S, e PPP, letta la lunga nota con la quale il sindaco Fioravanti ha voluto elencare “tutte le cose fatte in questi primi 100 giorni”, prese da un sussulto di irritazione, imbracciano la spada e cominciano a menar fendenti. Contro l’amministrazione comunale. Attacca Francesco Ameli, capogruppo Pd: «Cento giorni di vanità e apparenza. E i progetti per rilanciare Ascoli sono ancora fermi al palo». Rilancia Emidio Nardini, capogruppo A&P: «Sindaco non sia seccato delle nostre critiche, ma vada a rileggersi l’intervista di Antonini della Lega, che la sollecita ad entrare dentro ai problemi». Utilizza il sarcasmo Massimo Tamburri, capogruppo del Movimento 5 Stelle: «Mostra del cucito a Palazzo dei Capitani e Aperistreet in Piazza del Popolo: in questo modo l’Amministrazione Fioravanti pensa di rilanciare Ascoli?». Chiosa, infine, il capogruppo della lista civica di centrodestra “Pensiero Popolare Piceno”, Luigi Lattanzi: «Delle mille cose promesse in campagna elettorale da Fioravanti ancora non si vede traccia».

Francesco Ameli nella Sala della Ragione

AMELI, PD: «I CENTO GIORNI DI FIORAVANTI SONO STATI TUTTA APPARENZA E VANITA’. MENTRE I PROGETTI PER LA CITTA’ SONO ANCORA FERMI AL PALO»

«Questi 100 giorni a giudizio degli ascolani, e non solo nostri, sono stati tutta vanità e apparenza – attacca il capogruppo Pd, Francesco Ameli – cento giorni, però, nei quali i progetti strategici per la città non sono partiti, anzi sono fermi al palo. Uno su tutti, la scuola di Monticelli e, più in generale, il progetto scuole ancora bloccato. Sindaco stiamo perdendo troppo tempo per la sicurezza dei nostri figli. Per non parlare del progetto di riqualificazione dell’area Carbon: che fine ha fatto? – chiede Ameli – Circa la situazione dei parcheggi cittadini gestiti dalla Saba, poi, nulla è stato, ancora, fatto. Mentre noi, come gruppo Pd, riteniamo imprescindibili azioni d’intervento a favore dei commercianti del centro storico. Consideriamo, infatti, necessario introdurre sgravi sulle imposte locali, a partire dall’Imu, per quegli esercenti che investono nelle loro attività e per quelli che verranno danneggiati economicamente dai lavori di sistemazione di corso Trieste. Ma in questo nulla prodotto finora – continua Ameli – c’è solo una cosa fatta velocemente da questa Amministrazione: le nomine nelle società partecipate, con tanto di aumento del Cda da 3 a 5 persone, e quindi con un maggior esborso del Comune e quindi dei cittadini, nella Start Plus. Niente di quanto proposto da noi come centrosinistra è stato affrontato, come ad esempio i comitati di quartiere e delle frazioni, in Consiglio comunale che quest’estate ha lavorato poco, essendo stato convocato solo quattro volte, tra cui una per l’insediamento della giunta e un’altra per la surroga del consigliere dimissionario di Fratelli d’Italia, Cristina Farnesi. Anche sulla Sanità buio totale: a questo punto mi viene da pensare: o va tutto bene oppure tutto il caos scatenato dalla Destra, in campagna elettorale, sul nuovo ospedale, era solo strumentale. Ma la notizia bomba però è che come da accesso agli atti da noi effettuato la famosa lettera per sollecitare la candidatura di Ascoli alla commissione italiana per l’Unesco non è mai stata inviata. Il segretario generale ce lo ha detto chiaramente: non esistono gli atti richiesti. Insomma, non c’è alcuna lettera inviata. Infine, su Palazzo Sgariglia – conclude Ameli – vorrei puntualizzare una cosa: qualche consigliere comunale dovrebbe avere un sussulto di dignità perché da sito dell’housing sociale improvvisamente si sono aperte le porte ad una sede di partito, della Lega precisamente. Ma la Lega a chi paga l’affitto? Dimenticavo, penso che il Comune debba ringraziare la Regione, perché mai tanti fondi sono arrivati al Comune di Ascoli e alle imprese del Piceno come con questa Amministrazione a guida Ceriscioli e Casini».

Emidio Nardini sui banchi dell’opposizione (Foto Vagnoni)

NARDINI, A&P: «SINDACO NON SI SECCHI PER LE CRITICHE DELL’OPPOSIZIONE, SI RILEGGA PIUTTOSTO L’INTERVISTA DI ANTONINI DELLA LEGA»

Duro nelle critiche il consigliere Ameli, caustico Emidio Nardini, capogruppo di “Ascolto e Partecipazione”. «Sono sorpreso da alcuni contenuti dell’intervista del sindaco Fioravanti, che è sembrato molto permaloso e seccato delle critiche dell’opposizione – sottolinea il capogruppo della lista civica di centrosinistra -. Per la verità le sue parole confermano quello che noi di A&P abbiamo, con molta pacatezza, fatto notare: finora non si è vista alcuna visione strategica per il rilancio di Ascoli, siamo ancora alle promesse elettorali. L’adeguamento strutturale e antisismico della scuola Luciani, l’apertura della farmacia all’Oasi, i nuovi parcheggi a San Pietro in Castello, l’asfaltatura di alcune strade, ecc., non lo faccia dire a noi, non sono, per ovvi motivi, farina del suo sacco. Tutte le feste, le notti bianche, gli aperistreet, che il sindaco lo sa… nel periodo estivo riescono bene anche nei comuni più piccoli, vanno bene per carità!, ma non li porti come strumento di promozione e rilancio della città: tutt’al più – prosegue Nardini -servono a dare il respiro di un giorno ai commercianti. Ci vuol ben altro su questo fronte. O no? E comunque non sono considerazioni solo nostre. Il sindaco si rilegga l’intervista del commissario provinciale della Lega, Antonini: “bene la fase d’ascolto, ma ora bisogna entrare dentro ai problemi”. Noi cerchiamo di svolgere al meglio il nostro ruolo di opposizione. Peraltro siamo d’accordo con alcune sue proposte: l’istituzione del “Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza”, un progetto pilota riservato ai disoccupati, un bando a favore delle imprese locali. Però, vede sindaco, sono appunto progetti. Vediamo come li articolerà e li valuteremo senza pregiudizi o preconcetti. A&P è disponibile al confronto e a dare il proprio contributo – chiosa Nardini – ma il sindaco non sia permaloso, chiuso e allergico alle critiche perché questo atteggiamento non è utile alla città!».

Massimo Tamburri al forum elettorale di Cronache Picene (Foto Vagnoni)

TAMBURRI, M5S: «MOSTRA DEL CUCITO A PALAZZO DEI CAPITANI E APERISTREET IN PIAZZA, COSI’ SI VUOLE RILANCIARE ASCOLI?»

Se sul “poco tempo a disposizione per portare avanti progetti importanti per la città” appare molto comprensivo il capogruppo del M5S, Massimo Tamburri, altrettanto non lo è nel giudicare alcuni eventi “a dir poco imbarazzanti” organizzati dall’amministrazione Fioravanti. «Se questa è la strada imboccata – critica Tamburri – è bene cambiarla subito, per il bene della città. Mi riferisco alla mostra di cucito allestita a Palazzo dei Capitani e all’Aperistreet in Piazza del Popolo. Nulla contro il cucito, tra l’altro ho a casa due appassionate di questa nobilissima tecnica: mia madre e mia moglie, ma utilizzare Palazzo dei Capitani, pensato come contenitore di alto profilo per incontri e iniziative, una per tutte la mostra, di richiamo internazionale, di Tullio Pericoli, per il cucito mi sembra davvero sconfortante. Ci sono tanti altri siti da usare per queste cose. Qui è l’idea di città che questa amministrazione dimostra di non avere – continua Tamburri – mentre noi pensavamo ad una nuova Matera, coinvolgendo i professionisti traino di quel progetto, questi vanno avanti all’insegna dell’improvvisazione. Già col sindaco Castelli avevamo criticato duramente l’utilizzo delle piazze auliche poco consono. Purtroppo dobbiamo ripeterci con Fioravanti. Vedere Piazza del Popolo invasa dalle tavolate di legno, in stile sagra paesana, dell’aperistreet è una cosa che indigna. Questa Amministrazione dimostra di non saper comprendere lo spessore storico, artistico e culturale, di Ascoli. E nemmeno di saperlo qualificare e sfruttare in chiave turistica. Se possiedi una Ferrari non la puoi guidare come se fosse una 500.  Per quando riguarda, invece, l’aspetto dei grandi progetti non me la sento di criticare Fioravanti, perché 100 giorni sono pochi per farli partire. Però volersi dare dei meriti, come ha fatto lui con quella lunga nota stampa, su quelle poche cose fatte, come la scuola media Luciani – conclude Tamburri – mi sembra inopportuno, dato che le ha ereditate dalla passata amministrazione».

Luigi Lattanzi durante la campagna elettorale

LATTANZI, PPP: «LE COSE ELENCATE DA FIORAVANTI SONO STATE INIZIATE DALLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE ED EREDITATE DALL’ATTUALE»

Appare sorpreso, invece, mentre rilegge la nota del sindaco Fioravanti, Luigi Lattanzi, capogruppo di Pensiero Popolare Piceno, lista civica di centrodestra: «Messa in sicurezza della scuola media Luciani, apertura della nuova farmacia comunale, aree di sosta al parcheggio di San Pietro in Castello, figurano tutte nell’elenco delle cose fatte da Fioravanti. Ebbene – sottolinea Lattanzi – vorrei ricordare che sono state pianificate dalla precedente Amministrazione comunale ed ereditate dall’attuale. Come il progetto degli “Angeli del bello”, iniziativa nata con la precedente amministrazione e che proprio io, in qualità di assessore, portai avanti attraverso la firma del protocollo d’intesa. Per quanto riguarda poi la presentazione del calendario della Serie B al chiostro di San Francesco – prosegue Lattanzi – non so se i meriti sono del Comune, se sono state fatte pressioni affinché l’evento si svolgesse ad Ascoli. Per quanto riguarda i grandi progetti 100 giorni sono pochi per vederne una realizzazione, ma anche una iniziale pianificazione. Comunque, il buongiorno si vede dal mattino. E un giudizio concreto sull’attività della nuova amministrazione Fioravanti si potrà già avere con la presentazione del programma di mandato, che stiamo ancora aspettando di esaminare in Consiglio comunale. Una cosa è certa – conclude il consigliere della lista civica di centrodestra PPP – delle mille cose promesse in campagna elettorale da Fioravanti ancora non si vede traccia».

Marco Fioravanti e i primi 100 giorni da sindaco «Ecco tutte le cose che sono state fatte, mente chi dice che non abbiamo fatto nulla»


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