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Sfollati, partita l’assistenza del Comune
Brugni: «Alcune famiglie già sistemate,
nessuno resterà escluso dagli aiuti»

ASCOLI - L’assessore ai Servizi sociali invita tutte le persone rimaste senza casa a causa dell’inagibilità post-terremoto a contattare gli uffici comunali: «Cas già attivati»
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Un’immagine eloquente del terremoto

«Da quando ho iniziato a lavorare per questo assessorato mi sono posto un obiettivo chiaro: nessun cittadino resterà indietro. Tutti saranno seguiti e assistiti». E’ un incarico tra i più difficili e spinosi quello che il sindaco, Marco Fioravanti, ha affidato all’assessore, Massimiliano Brugni: gestire i Servizi sociali e risolvere i problemi degli ascolani in difficoltà. «Quella che ho davanti è una strada piena di ostacoli – sottolinea Brugni – ne sono consapevole. Anche se mi trovo davanti ad un impegno che ogni amministratore vorrebbe avere, quello di dedicarsi ai problemi dei propri cittadini e risolverli. Ed è ciò che sto facendo da quando ho preso servizio qui».

Ascoli, da questo punto di vista è, infatti, una città emergenziale, dove le difficoltà aumentano mese dopo mese, come il numero delle persone in forte difficoltà: lo scorso anno 60 persone, quotidianamente, si sono rivolte alla Caritas per poter usufruire di un pasto caldo presso la mensa Zarepta, e 843, principalmente ascolani, hanno bussato alla porta dell’Emporio della Carità in cerca di beni di prima necessità, per non parlare poi del tasso di disoccupazione schizzato al 14,5%, il doppio della media regionale. Fino alla crisi post terremoto che mostra ancora tutte le ferite aperte. Un esempio, le venti famiglie rimaste senza casa a causa dei danni provocati dal sisma alle loro abitazioni ed attualmente alloggiate in hotel e b&b.

L’assessore ai Servizi sociali, Massimiliano Brugni (Foto Vagnoni)

«Come da richiesta della Regione – spiega Brugni – abbiamo provveduto, con celerità, ad attivare i Cas (contributi di autonoma assistenza, ndr) affinché gli alloggiati dal sisma provvedano a trovarsi una nuova sistemazione ed a lasciare le strutture dove sono attualmente ospitati. Ed alcuni nuclei familiari sono già stati adeguatamente sistemati».

La data indicata dall’Amministrazione comunale per lasciare hotel e b&b è quella del 30 novembre, anche se la Regione ha ribadito che l’assistenza andrà avanti fino al 31 dicembre. «I nostri uffici sono disponibili quotidianamente a fornire tutte le informazioni utili e gli aiuti necessari – chiosa l’assessore ai Servizi sociali – ribadisco, e ci tengo che venga percepito come tale perché questo è l’impegno mio e dell’intera Amministrazione: nessuno resterà escluso».

ad.ce.


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