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Cena “fascista” ad Acquasanta
Il ristoratore: «Nessuna camicia nera
e slogan del Ventennio»
Ma scoppia la protesta politica

ASCOLI - Sdegnati gli esponenti della Sinistra ascolana, da Ameli del Pd che presenterà un'interrogazione («Un brutto messaggio per il nostro territorio») a Canzian (Ascolto e Partecipazione) che sollecita il sindaco Marco Fioravanti a prendere posizione contro l’iniziativa «altrimenti presenteremo un'interrogazione». Mentre il presidente dell’Associazione partigiani (Anpi), Pietro Perini, annuncia denunce: «Depositeremo un esposto in Procura»

Alcuni dei simboli e degli slogan che compaiono sull’invito-menù

di Adriano Cespi

Una sessantina di persone riunite in un locale di Acquasanta Terme per celebrare l’anniversario della Marcia su Roma. Quel 28 ottobre 1922, quando 25.000 camicie nere si diressero sulla Capitale rivendicando dal Re la guida politica del Regno d’Italia e minacciando la presa del potere con la violenza. Decine e decine di nostalgici del fascismo, provenienti da Ascoli, ma anche da altri comuni vicini, che ieri sera si sono dati appuntamento in un ristorante per ricordare uno dei periodi più bui della storia italiana.

Il menù della cena

IL RACCONTO DEL RISTORATORE

Raggiunto al telefono, il titolare del ristorante dove l’evento è stato organizzato racconta: «Erano una sessantina di persone, tutte adulte, uomini e donne, che hanno scelto il mio locale per una cena. Sono venuti qui, si sono accomodati ai tavoli e lì hanno lasciato invito e menù col viso di Mussolini e tutto il resto, cartoncino che alla fine hanno prelevato per conservarlo come ricordo. Nessuno di loro era in camicia nera, nessuno ha inneggiato al fascismo, nessuno ha cantato faccetta nera o canzoni del ventennio, e nessuno, almeno per quello che ho visto io, ha fatto saluti romani. Insomma, è stata una cena come tante altre».

ESPLODE VEEMENTE LA PROTESTA POLITICA

Smorza il tenore dell’evento il ristoratore. Ma parte subito la protesta. Forte, veemente. Delle forze politiche di sinistra. Da Rifondazione comunista al Pd, fino, naturalmente all’Associazione Partigiani. Attacca Pietro Perini, presidente dell’Anpi: «E’ ora di finirla. Qui non siamo più alle goliardate, alle iniziative nostalgiche e folcloristiche. Qui inizia a tirare una brutta aria, l’aria di un nuovo Fascismo. Basti farsi un giro in molti stadi o vedere il moltiplicarsi di manifestazioni pro Mussolini. Per questo abbiamo già contattato un avvocato per verificare se ci sono gli estremi per presentare una denuncia in Procura. E’ bene che le leggi vengano, infatti, fatte rispettare. E sto parlando della legge Scelba con la quale, il 20 giugno del 1952, venne introdotto il reato di apologia del fascismo».

Pietro Perini

Perini non ci sta. Per lui è offensivo che in Italia sempre più persone dimentichino quanto accaduto nel Ventennio e la morte e la distruzione che il Regime Fascista, alleato del Nazismo, provocò nel nostro Paese. «Molti italiani hanno scordato tutto – sottolinea preoccupato Perini – la dittatura fascista, le violenze e le prevaricazioni consumate in quel periodo. E qui da noi ancora di più. E’ assurdo che ancora oggi, nel 2019, proprio nella nostra provincia, medaglia d’oro per l’attività partigiana, e in un comune come Acquasanta dove ci fu un vero e proprio eccidio nazifascista succedano queste cose. Altro che goliardia, dobbiamo dire basta allo sdoganamento del fascismo, prima che si troppo tardi».

Francesco Ameli

Indignato il presidente dell’Associazione Partigiani, Perini. Sdegnato il capogruppo del Pd, Francesco Ameli: «E’ un brutto messaggio quello che è passato, soprattutto perché questo evento celebrativo di un periodo legato alla peggior dittatura che l’Italia ricordi, è stato organizzato in un comune, Acquasanta, dove c’è il cimitero partigiano che ci ricorda l’eccidio di Pozza-Umito commesso dai nazifascisti, e in una Provincia, quella di Ascoli Piceno, medaglia d’oro per attività partigiana. Io non capisco come nel 2019 si possa ancora celebrare Mussolini, che dopo aver tolto la libertà ad un intero popolo lo ha portato addirittura in guerra. Insomma – chiosa Ameli – questa è l’ennesima macchia nera in un territorio come il nostro che non può certo accettare iniziative nostalgiche di questo tipo». E Ameli aggiunge: «Onorare la marcia su Roma è uno schifo. Voglio che il sindaco della mia città Fioravanti si dissoci immediatamente da tutto ciò. E insieme a lui è bene che si dissocino Guido Castelli e Gianni Silvestri. Il gruppo consiliare del Pd provvederà immediatamente alla presentazione di un’interrogazione e cercherà di capire se si è verificato il reato di apologia del fascismo. Sono ore buie per la gloriosa storia di libertà delle Marche. Non permetteremo di infangarla con queste iniziative».

Antonio Canzian

Esprime tutta la sua preoccupazione il consigliere di Ascolto e Partecipazione, Antonio Canzian: «Una celebrazione del genere, che sa tanto di ritorno ad un triste passato, è il termometro del clima che c’è nel Paese. Con una parte politica, il centrodestra, che sta addirittura legittimando rigurgiti di un ventennio che pensavamo superato e sconfitto dalla storia. Per questo invito le istituzioni, e il sindaco di Ascoli in primis, a prendere una posizione netta. E se non dovesse farlo presenteremo un’interrogazione per chiedere al sindaco della città insignita con la medaglia d’oro per attività partigiana cosa ha da dire in proposito. E non ci venisse a dire che si tratta di un atto goliardico e poco importante».

Marco Fioravanti

IL LOGO DI FRATELLI D’ITALIA SULL’INVITO-MENU’

Ma quello che sorprende è che l’invito-menù, depositato sui tavoli del ristorante a ricordo della Marcia su Roma, presenta, insieme alla faccia di Benito Mussolini e ad un fascio littorio, il logo di Fratelli d’Italia, sezione Acquasanta. Il simbolo, cioè, di un partito presente in Parlamento, parte integrante della coalizione di centrodestra che guida molti Comuni e Regioni italiane, Ascoli compresa, e che, insieme alla Lega, è la forza politica che maggiormente sta aumentando i propri consensi. Raggiunti al telefono, i vertici del partito hanno lasciato trapelare che stanno approfondendo la cosa. Mentre il sindaco, Marco Fioravanti, molto impegnato, non ha avuto un momento libero per risponderci.

Altre due immagini presenti nell’invito-menù

Una cena per commemorare la Marcia su Roma Rifondazione: «Basta sfregi alla nostra memoria»


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