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Ciip, 244 dipendenti che costano
11 milioni e mezzo di euro l’anno
La spesa per tre dirigenti
è di 265.000 euro

ASCOLI - Si tratta comunque di un’azienda virtuosa, con un bilancio in attivo, che nel 2018 ha prodotto un utile di 8 milioni 951.000 euro, differenziandosi, così, da un panorama nazionale dove le partecipate sono spesso sinonimo di sprechi e costi a carico della collettività. Decisamente alta l’età del personale, soprattutto tra gli operai. Sono state 17 le giornate medie di assenza di ogni dipendente nell’intero anno 2018

La sede della Ciip ad Ascoli (Foto Vagnoni)

di Adriano Cespi

La “Cicli integrati impianti primari”, meglio conosciuta come “Ciip spa”, è una delle principali società ascolane partecipate da un ente pubblico. In questo caso dai 59 Comuni del Piceno e del Fermano (Ascoli possiede il 17,88% delle quote) per i quali si occupa del servizio idrico integrato dell’intero territorio, gestendo il ciclo delle acque dalla captazione dalla sorgente alla distribuzione alla cittadinanza fino al controllo della rete fognaria. Ciip è una società “virtuosa” per le casse delle amministrazioni comunali visto che nel 2018 ha chiuso il bilancio in attivo, con un utile di esercizio di 8 milioni 951 mila euro (era stato di 7 milioni 163 nel 2017). Differenziandosi, dunque, da un panorama nazionale dove le partecipate sono spesso sinonimo di sprechi e costi a carico della collettività. Una società che, comunque, ha un costo per l’intera collettività. Esaminiamo, allora, a quanto ammonta la spesa per il personale: sono 244 i dipendenti in servizio.

Il presidente Alati (Foto Vagnoni)

TRATTAMENTO ECONOMICO DEL PRESIDENTE E DEI QUATTRO CONSIGLIERI

Il trattamento economico del presidente, Giacinto Alati, è di 2.631 euro lordi mensili, per un compenso netto di 1.322 euro mensili. Per i quattro consiglieri: Donata Capotosti, Arnaldo Giorgi, Nives De Angelis, Fausto Raschioni, invece, il trattamento economico è di 1.394 euro lordi mensili.

STIPENDIO ANNUALE DEI TRE DIRIGENTI

Tre sono i dirigenti: Enrico Calcinaro, dirigente supporto dei processi aziendali, che porta a casa una busta paga di 89.831 euro lordi annui; Cesare Orsini, coordinatore amministrativo: 83.120 euro lordi, il suo stipendio; Alessandro Tesei, dirigente ricerca sviluppo e modellazione, pagato 92.390 euro lordi l’anno. Per i loro emolumenti il Ciip, nel 2018, ha sborsato qualcosa come 265.341 euro.

NUMERO DEI DIPENDENTI E COSTO DEL PERSONALE

Il personale del Ciip, nel 2018, è costato 11 milioni 479 mila euro, nel 2017 la spesa era stata di 11 milioni 553 euro (73.260 euro la differenza). Il Consorzio occupa 244 dipendenti di cui 8 a tempo determinato: 3 sono i dirigenti, 8 i quadri, 105 gli impiegati, 128 gli operai. Sempre secondo quanto evidenziato nel bilancio consuntivo 2018, l’importo medio annuo delle retribuzioni per ogni dipendente è il seguente: dirigenti, 79.386 euro per un costo aziendale di 118.475 euro; quadri, 50.797 euro per un costo aziendale di 70.963 euro; impiegati, 32.493 euro, per un costo aziendale di 44.576 euro; operai, 28.978 euro per un costo aziendale di 40.863 euro. Più un premio di risultato medio di 2.146 euro annui. Tutto questo per un costo medio annuo per dipendente di 47.048 euro.

OGNI DIPENDENTE SI ASSENTA DI MEDIA DAL LAVORO 17 GIORNI L’ANNO

Ma passiamo ora ad esaminare il tasso di assenza dal lavoro del personale. Lo scorso anno ogni dipendente, tra malattia retribuita, infortuni ed altri motivi, è mancato dal lavoro, mediamente, 17 giorni. Dato, peraltro, pari a quello dei due anni precedente quando era stato di 16 giorni nel 2017 e di 18 nel 2016. Assenze che, ovviamente, vanno a sommarsi a quelle per ferie.

Il nuovo impianto di Castel Trosino (Foto Vagnoni)

 

ETA’ MEDIA ELEVATA SOPRATTUTTO TRA GLI OPERAI

Dal prospetto pubblicato dall’azienda sul suo sito internet emerge chiaro il livello di anzianità elevato del personale. Soprattutto per quanto riguarda il personale operaio che, per la grande maggioranza, si attesta su un’età media superiore ai 50 anni: su 128 operari, infatti, 56 sono ultra cinquantenni e, addirittura, 18 ultra sessantenni, complessivamente quasi i due terzi dell’organico; 36, poi, hanno un’età compresa tra i 40 e i 50 anni; 14 tra i 30 anno e i 40 anni; e, appena, 4 hanno meno di 30 anni. Ma se tra gli operai i due terzi sono ultra cinquantenni e ultra sessantenni, tra gli impiegati questa tendenza si abbassa alla metà: su 105 impiegati, infatti, 33 hanno superato i 50 anni e 12 la fatidica soglia dei 60, quella conduce verso la pensione. Tra i 40 e i 50 anni ci sono, poi, 36 impiegati, e 23 tra i 30 ed i 40 anni. Mentre un solo impiegato ha meno di 30 anni. Sale drasticamente l’età tra i quadri, con 5 ultra cinquantenni e 3 ultra sessantenni (sono 8 in servizio). Infine i dirigenti: 2 hanno superato i 60 anni e 1 i 50 anni. Va inoltre evidenziato, come annunciato dalla stessa Ciip, che nel corso dei prossimi anni (2019-2023), tra pensionamenti di anzianità e di vecchiaia, ci saranno 42 cessazioni dal servizio, 25 tra il personale operativo, alle quali la società dovrà provvedere sia con la mobilità interna, che col reperimento di nuove risorse.


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