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Videosorveglianza,
le telecamere ci sono
manca però il contratto Enel
Eppure si parla
di sicurezza dei cittadini

ASCOLI - Le apparecchiature note come occhio elettronico sono state acquistate dalla precedente Amministrazione Castelli. Per una spesa complessiva di 300.000 euro circa. E da mesi sono chiuse in un magazzino del Comune. La nuova Amministrazione Fioravanti, infatti, non le ha ancora installate. Mancherebbe solo il contratto di attivazione con l’Enel: questione di poche migliaia di euro, indispensabili però a mettere in sicurezza alcuni dei quartieri più popolosi di Ascoli, come Monticelli e Porta Maggiore, oltre alla zona di viale De Gasperi

Un impianto di videosorveglianza in città. E altri dovrebbero essere installati

di Adriano Cespi

Dal Nord al Sud, dal Centro alle Isole, tra i punti programmatici delle Amministrazioni comunali di centrodestra ce n’è sempre uno che ha la priorità sugli altri: la sicurezza dei cittadini. Ed Ascoli, in questo, non si differenzia. Al punto che in commissione “Revisione statuto e regolamenti”, riunitasi una quindicina di giorni fa, è stato inserito all’ordine del giorno l’armamento del corpo della Polizia municipale (i vigili, peraltro, hanno già in dotazione un manganello sfollagente). Per un progetto di ordine pubblico allo studio dell’amministrazione Fioravanti. Tutto questo mentre un altro progetto, di più facile realizzazione e già pronto a decollare, sarebbe ancora fermo al palo: quello della videosorveglianza nei quartieri.

Nonostante le telecamere siano già a disposizione per essere installate. Poiché acquistate dalla precedente amministrazione Castelli, 300.000 euro circa la spesa, che, sulla scorta del decreto sicurezza voluto dal precedente ministro dell’Interno Salvini, che prevedeva un surplus di finanziamenti a disposizione dei Comuni proprio per progetti di videosorveglianza, ne deliberò subito l’acquisto. Acquistate ma non installate. E tenute, quindi, abbandonate in un magazzino comunale. Tutto questo perché nessuno si sarebbe ancora mosso per attivare il contratto con l’Enel.

Sì proprio così. Per la loro messa in opera, infatti, secondo fonti ben informate, mancherebbe soltanto una firma, quella per mettere nero su bianco l’accordo tra le parti. Poche migliaia di euro. Indispensabili, però, per garantire la messa in sicurezza di alcuni dei quartieri più popolosi del capoluogo Piceno come Monticelli e Porta Maggiore. Oltre all’intera area Jolly di viale De Gasperi, dove la concentrazione di turisti e forestieri è sempre molto alta per via del parcheggio e dei bus turistici che vi stazionano.


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