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Le scuole e il dopo terremoto
Bellini: «Non so quando partono i lavori
per la costruzione della nuova D’Azeglio»

ASCOLI - La dirigente scolastica dell'Isc "Ascoli Centro-D'Azeglio" sollecita l'Amministrazione comunale a velocizzare le pratiche di progettazione e inizio lavori per il nuovo plesso di Lungo Castellano. Evidenzia, poi, la situazione della Sant'Agostino: «Troppi alunni, i bagni non sono sufficienti» e parla anche della Malaspina. E, infine, punta il dito sulla lentezza della rete internet

La scuola media “Massimo D’Azeglio” in Lungo Castellano (Foto Vagnoni)

di Adriano Cespi

«Sono trascorsi tre anni dal terremoto e per la scuola D’Azeglio non so quando partirà la ricostruzione, non so nemmeno se sia stato aperto un bando di gara per la progettazione. Insomma, dal Comune non ho ricevuto alcuna comunicazione in merito». Siamo nel mese di dicembre del 2019 e la tremenda scossa che devastò l’Ascolano, che spazzò via Arquata e Pescara del Tronto, e che provocò morte e distruzione, risale al 26 agosto 2016. Trentotto mesi, 152 settimane. Un bel lasso di tempo, che spinge la dirigente scolastica, Valentina Bellini, già vice presidente della Provincia e, fino alla scorsa consiliatura, anche consigliere comunale Pd, a fare il punto della situazione sul suo Istituto comprensivo “Ascoli Centro-D’Azeglio”.

«Sul piano delle segnalazioni fatte dall’Amministrazione comunale, subito dopo il sisma, con richiesta di finanziamenti regionali e statali, la scuola D’Azeglio figurava come una delle prime nel programma di ricostruzione – spiega la Bellini – dico questo perché tutte le volte che sono andata a chiedere al Comune il rientro degli alunni dell’Infanzia dalla San Domenico, chiusa, alla D’Azeglio, mi sono sempre sentita, forse anche giustamente, rispondere: “ma la dobbiamo rifare nuova! E’ inutile spendere soldi per lavori di adeguamento quando poi la dobbiamo ricostruire ex novo”». Del resto la scuola di Lungo Castellano rientrava anche (tra i plessi da buttare giù e rifare) nel project financing che l’Amministrazione Castelli, prima, e Fioravanti, poi, stavano tentando di portare avanti, ma che, dopo il ritiro degli emendamenti Latini-Cataldi, sembra essere ormai naufragato.

Valentina Bellini

«ALLA D’AZEGLIO IN QUESTI ULTIMI 3 ANNI NON SONO STATE EFFETTUATE VERIFICHE DI VULNERABILITA’ SISMICA»

«Ribadisco – puntualizza la Bellini – non so a che punto siamo circa la realizzazione del nuovo edificio. Quello che so, invece, è che da quando sono lì, e cioè dall’1 settembre 2016 ad oggi, alla D’Azeglio non sono state effettuate verifiche di vulnerabilità sismica, proprio in vista della ricostruzione. Comunque, ci troviamo davanti ad un edificio ormai datato, che deve essere rinnovato. Per questo è necessario velocizzare le pratiche legate a progettazioni e inizio lavori». Non solo l’edificio, c’è un altro aspetto che preoccupa la Bellini. Ed è quello del reperimento di un plesso provvisorio. «Ancora non ci è stato detto dove andare durante la fase di ricostruzione, del resto trasferire 350, 500 bambini, non è una cosa facile – sottolinea la preside – comunque, se il Comune ritiene di rifarla nuova, dotandoci, quindi, di una struttura moderna ed efficiente, la cosa non può che farmi felice: finalmente avremo un Istituto completo, dall’Infanzia, alla Primaria, fino alla media. E, nel contempo, il quartiere della Piazzarola, che si va pian pianino svuotando, potrà essere rilanciato. Speriamo, dunque, che il cantiere apra quanto prima».

Ascoli, sulla sinistra la scuola Sant’Agostino

«TROPPI ALUNNI ALLA SANT’AGOSTINO, I BAGNI NON SONO SUFFICIENTI»

Ma vediamo la situazione complessiva del comprensivo “Ascoli Centro-D’Azeglio”. L’Istituto ingloba, sotto la stessa direzione, la D’Azeglio (scuola media più l’Elementare San Domenico), la Malaspina (Infanzia e Elementare), Falcone e Borsellino a Borgo Chiaro (Elementare), San Gaetano in zona Vallevenere (Infanzia), Sant’Agostino (Elementare, Infanzia più altre due classi dell’Infanzia della San Domenico), San Domenico (chiusa, c’erano Infanzia e Elementare). Insomma, una gestione ampia di scuole, anche distanti tra loro. «Per quanto riguarda la Sant’Agostino – commenta la Bellini – devo dire che il rapporto alunni-capienza non è dei migliori, seppur dentro ai parametri di legge. Dopo il trasferimento delle due classi dell’Infanzia San Domenico, infatti, stiamo abbastanza strettini. Al punto che spesso si presentano problemi per i bagni che non sono sufficienti, tanto che ho chiesto l’installazione di nuovi wc. Non solo, abbiamo dovuto anche smantellare i laboratori, molto importanti per la didattica, per creare due nuove aule. Come potete intuire la situazione non è delle migliori».

La sede della Malaspina (Foto Perozzi)

MALASPINA E FALCONE-BORSELLINO

«Mentre per la D’Azeglio non ci sono state verifiche di vulnerabilità sismica – sottolinea la dirigente – almeno da quando sono lì io, per la Malaspina e la Falcone-Borsellino, invece, a marzo sono arrivati i risultati. E devo dire che sono quelli sperati. Non vengono evidenziate, cioè, criticità drammatiche. Soprattutto per la scuola di Borgo Chiaro. Per la Malaspina, invece, nella relazione allegata c’erano delle indicazioni ad intervenire. Interventi, però, che ancora non sono stati fatti». Tuttavia per quanto riguarda i lavori di manutenzione ordinaria la Bellini spezza una lancia a favore della nuova Amministrazione: «Devo dire che gli interventi edilizi ordinari hanno preso, quest’anno, un passo più spedito».

«LA RETE INTERNET E’ TROPPO LENTA, ANDREBBE VELOCIZZATA E AMMODERNATA»

Nella sua analisi finale, la dirigente punta, poi, il dito sul collegamento Adsl decisamente lento e inadeguato per una scuola che deve essere al passo coi tempi. «La rete internet è vecchia e funziona male – chiosa la Bellini – per una scuola che usa internet tutti i giorni per operazioni anche importanti dall’attività didattica, al registro elettronico, fino agli adempimenti amministrativi, avere un collegamento adsl rapido è una cosa indispensabile. Spero che il Comune intervenga al più presto».

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