di Marco Braccetti
Residenti e commercianti hanno partecipato giovedì sera, nei locali dell’ex cinema Delle Palme, all’assemblea del quartiere Marina Centro dedicata agli imminenti lavori di riqualificazione di piazza Montebello e di via Palermo: arteria che, con la sua scalinata, s’affaccia sul piazzale della stazione ferroviaria sambenedettese.
Una zona, purtroppo, finita troppo spesso sui giornali per problemi di sicurezza e degrado urbano. Durante l’assemblea del quartiere, chi vive in quel paraggi ha raccontato lo stillicidio quotidiano composto di zuffe tra ubriachi, spaccio di droga, spazi pubblici scambiati per orinatoi. Situazioni allarmanti che il maquillage della strada rischia di non risolvere. «Se va avanti così, la nuova fontana prevista in via Palermo diventerà un bidè a cielo aperto – ha detto, senza mezzi termini, una donna che vive in quei paraggi –. Va bene la riqualificazione, ma ad essa devono seguire controlli seri per ridare finalmente vivibilità a una zona dove, oggi, accade di tutto».
A guidare l’incontro il presidente del comitato di quartiere, Carmelo D’Ancona, che ha ribadito con fermezza quanto sia necessario un irrobustimento della presenza delle forze dell’ordine sia intorno alla stazione che in altri punti critici del cuore urbano. «Personalmente, se fosse possibile, io non avrei nulla in contrario all’arrivo dell’Esercito per pattugliare la nostra città». Su questo fronte, poco tempo fa, Cronache Picene aveva realizzato un servizio, dando voce ad altre opinioni.
Nel corso dell’assemblea, diversi residenti hanno segnalato il mancato rispetto delle norme che vietano la vendita di alcol a notte fonda. I presenti hanno chiesto controlli più frequenti, pattuglie in movimento, verifiche anche in borghese. Da via Palermo a piazza Montebello: diversi abitanti della zona temono che, con la pedonalizzazione prevista nel progetto, la piazza si presti all’apertura di nuovi locali che potrebbero generare nuovi problemi di movida molesta. Il presidente di Marina Centro ha assicurato che il comitato è già al lavoro per evitare che si ripeta quanto avvenuto in passato lungo via Mentana: strada ormai diventata esempio negativo degli eccessi notturni di ogni genere.
«In situazioni di particolare emergenza, i sindaci hanno gli strumenti normativi per limitare le aperture di particolari tipologie di attività: è già capitato in varie località italiane ed è quello che chiederemo per piazza Montebello», ha detto D’Ancona. Sempre in tema di sicurezza: il progetto di restyling prevede la predisposizione degli allacci per un futuro sistema di videosorveglianza, ma non l’installazione immediata delle telecamere. Il comitato ha annunciato che solleciterà la futura amministrazione affinché si proceda in tempi rapidi.
I lavori di riqualificazione dovrebbero partire entro l’inizio di marzo e avere una durata stimata di circa nove mesi. Si comincerà con il rifacimento dei sottoservizi – fognature nere e bianche, rete idrica – per poi passare alla nuova pavimentazione e agli arredi urbani. Nei giorni precedenti l’assemblea, D’Ancona si era confrontato con il dirigente comunale dei Lavori pubblici, Mauro Bellucci, che avrebbe spiegato come la nuova piazza sia progettata per una transitabilità limitata dei mezzi. Un elemento che riapre il dibattito tra pedonalizzazione totale e possibile Zona a traffico limitato. Ma, ovviamente, ogni decisione è rimandata a dopo le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale.
La prevista chiusura al traffico e l’eliminazione di parcheggi restano tra i punti più discussi: da un lato c’è chi teme ripercussioni su residenti e attività, dall’altro chi vede nella pedonalizzazione un’occasione di riqualificazione urbana. L’assemblea ha così delineato una linea chiara: sì alla riqualificazione di piazza Montebello e via Palermo, ma con garanzie su sicurezza, vivibilità e qualità urbana.
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