Vigili del fuoco sul luogo dell’incendio di via Adriatico

Sono state revocate tutte le misure precauzionali adottate dopo l’incendio che il 17 settembre scorso aveva interessato un deposito di materiali per imbianchini in via Adriatico, nella zona di Porta Cartara.

Con l’ordinanza sindacale di oggi, 1 ottobre 2026, il sindaco ha disposto la revoca dell’ordinanza  del 22 settembre, recependo le indicazioni contenute nella nota del Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Ascoli.

Vengono quindi meno tutte le prescrizioni di sicurezza introdotte in via cautelativa nei giorni successivi al rogo.

In particolare, non è più in vigore il divieto di consumare prodotti ortofrutticoli coltivati nell’area interessata dall’incendio e nel raggio di 5 chilometri dal luogo del rogo.

Revocate anche le disposizioni che riguardavano gli allevamenti e gli animali da cortile. L’ordinanza del 22 settembre vietava infatti il pascolo degli animali da reddito nell’area interessata e imponeva per polli, galline, conigli e altri animali allevati per autoconsumo la stabulazione in ambienti chiusi, evitando il razzolamento all’esterno.

Viene meno inoltre l’obbligo di utilizzare mangimi e alimenti non esposti nell’area interessata dall’incendio, così come il divieto relativo alle uova prodotte negli allevamenti rurali presenti nella zona, che non potevano essere consumate né cedute.

Le restrizioni erano state introdotte cinque giorni dopo l’incendio sviluppatosi nel magazzino di un edificio di due piani situato lungo via Adriatico, dove erano custodite vernici e altre attrezzature. Il provvedimento era stato adottato in attesa degli accertamenti sanitari e ambientali conseguenti al rogo.

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