L’ASSOCIAZIONE presieduta da Luigi Passaretti reagisce al mancato inserimento delle aziende del settore nell’elenco delle attività che possono riaprire in ragione del nuovo decreto Conte. Intanto imprenditori e maestranze non sono rimaste con le mani in mano, hanno prodotto 250.000 mascherine alla settimana si stanno organizzando per ottenere le autorizzazioni alla realizzazione di presìdi più “complessi”. Trillini: «Azione che ci inorgoglisce per l’utilità sociale»
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