Ad Arquata il ricordo in un’epigrafe del 1882

 

Domani, mercoledì 26 gennaio, convegno in modalità online “Gennaio 1849: la spedizione di Garibaldi a sostegno della Repubblica Romana e il passaggio ad Arquata del Tronto”, alle ore 19 su “Adesso Web” di Stefano Battistini. Si tratta dell’undicesimo appuntamento culturale curato da Ettore Baldetti. Con lui, presidente della sezione di Castelbellino dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, intervengono lo storico Gabriele Lalli (“L’accoglienza di Garibaldi e del seguito ad Arquata”) e Gianfranco Paris presidente della Federazione dell’Italia Centrale del suddetto sodalizio garibaldino (“La formazione della prima Legione Italiana a Rieti e la difesa di Roma”).

Garibaldi e Aguyar alla difesa di Roma

Nel gennaio 1849 Giuseppe Garibaldi passava con la propria legione di volontari dalla Romagna nelle Marche per recarsi nel Lazio, in soccorso della capitale della nascente Repubblica Romana minacciata dagli eserciti francese, napoletano e austriaco. Nel tragitto il Generale con il suo seguito, fra cui il fedelissimo assistente Andrés Aguyar “il Moro” e l’amico Candido Augusto Vecchi, fermano di nascita e ascolano d’adozione, fu calorosamente accolto nel comune di Arquata del Tronto.

All’iniziativa, realizzata anche per tenere viva l’attenzione sulla ricostruzione delle zone colpite dal sisma, hanno aderito anche l’associazione “ArquataPotest” presieduta da Carlo Ambrosi, i cui antenati ospitarono Garibaldi nel loro palazzo di Arquata, e l’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona.

Arquata agli inizi del ‘900

Candido Augusto Vecchi

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