Francesca Pantaloni

«Dal 10 gennaio (dl del 30 dicembre 2021, il numero 229), a tutti i ragazzi minorenni che, non sono in possesso del Green Pass rafforzato, è precluso il diritto alla pratica sportiva dimenticando così il ruolo fondamentale che ha lo sport nella crescita fisica e mentale dei giovani e, dimenticando che lo sport insegna importanti valori quali amicizia, solidarietà, lealtà, lavoro di squadra, autodisciplina, autostima, fiducia in sé e negli altri, rispetto degli altri, modestia, comunicazione, leadership, capacità di affrontare i problemi, ma anche interdipendenza. Tutti principi, questi, alla base dello sviluppo sano e corretto e che il nostro governo sembra aver dimenticato».

Con queste parole, Francesca Pantaloni, coordinatrice comunale di Ascoli di Fratelli d’Italia punta i riflettori sull’argomento, al centro di una mozione – condivisa con altri gruppi di maggioranza – e nella quale chiede al sindaco Marco Fioravanti «di farsi portavoce presso le opportune sedi della necessità di abolire il Green Pass rafforzato per la pratica sportiva degli adolescenti nella fascia di età 12-18 anni prevendendo magari altre forme per il contenimento dei rischi di contagio che pongano in sicurezza reciproca i ragazzi praticanti l’attività sportiva».

«Una limitazione dannosa ed inutile – si legge ancora nel documento – che di certo non ha alcun fine di limitare e contenere le forme di contagio, perché il green pass rafforzato non protegge i praticanti sport dal rischio di contagio anzi, se usato senza un minino di auto controllo e senso civico, finisce per divenire un amplificatore del contagio.
Inoltre con questa limitazione si va a colpire una fascia di età già duramente provata dalla situazione pandemica e spesso dimenticata da chi invece aveva il dovere di proteggerla ed alleviarne con opportune misure, i disagi e i problemi che il Covid sta causando a questa fascia di età. L’isolamento sociale, l’impossibilità o i condizionamenti nel frequentare in piena serenità i coetanei, nel vivere la propria età tra le prime relazioni e l’impegno scolastico sono fattori che nel loro prolungarsi impattano sul benessere psico-mentale dei ragazzi, come è emerso di recente nel XXI Congresso Nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia.
Anche perché si rischia, privando gli adolescenti del diritto alla pratica sportiva, di andare ad incrementare forme di dipendenza ben più gravi e di accrescerne il disagio sociale ( depressione, ansia, senso di frustrazione), l’emarginazione con evidenti pericoli per loro la salute fisica e mentale».

A rafforzamento della sua tesi, la consigliera di Fratelli d’Italia, ricorda: «L’importanza dello sport per i bambini e gli adolescenti è ribadita nella Convenzione Onu Sui Diritti dell’Infanzia ed Adolescenza approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 nella Carta dei diritti dei bambini nello sport dell’ONU pubblicata nel 1992, dalla OMS che Piano d’azione globale sull’attività fisica per gli anni 2018-2030” definisce gli obiettivi strategici da realizzare attraverso azioni politiche per ridurre del 15% la prevalenza globale dell’inattività fisica negli adulti e negli adolescenti entro il 2030».

«Per noi di Fratelli d’Italia – conclude la Pantaloni – i ragazzi solo il futuro della nostra Nazione ed abbiamo il dovere di proteggerli e garantirgli le condizioni per una crescita sana ed equilibrata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA