Il Tribunale di Macerata

Agente della Polizia Stradale condannato a quattro anni per corruzione, assolto un collega. Secondo l’accusa “avrebbero accettato da un camionista una promessa di denaro per non multarlo”.

Si è chiuso oggi al Tribunale di Macerata il processo. In lacrime l’agente, ora in pensione, che è stato prosciolto. Pronto a fare appello l’avvocato del poliziotto condannato.

I fatti risalgono al 4 luglio 2016 quando lungo la superstrada, nella zona di Tolentino, la pattuglia, composta dai due agenti – uno oggi in servizio ad Ascoli – fermarono un camion.

 Secondo il resoconto che l’accusa fa di quanto accaduto quel giorno, il camionista non sarebbe stato in regola con il cronotachigrafo. Così, per evitare una multa, avrebbe proposto di dare del denaro.

Nel corso del processo è emerso che il poliziotto prosciolto era sempre rimasto sull’auto e non aveva avuto contatti con il camionista. Per lui il pm Enrico Riccioni ha chiesto l’assoluzione e il Tribunale lo ha prosciolto con formula piena.

L’altro è stato invece condannato a quattro anni. Il piemme ne aveva chiesti cinque. Il Tribunale ha stabilito in novanta giorni il deposito delle motivazioni. Probabilmente il suo legale farà appello.

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