
di Maria Nerina Galiè
Pace, pace, pace: lo hanno gridato in tutti i modi i cittadini che stamattina si sono riuniti, oggi 26 febbraio, nonostante la pioggia e il freddo, ad Ascoli e a San Benedetto, richiamati dai sindacati, comitati cittadini o associazioni a cui appartengono, i cui slogan e bandiere si sono mischiati, senza alcuna rivendicazione di paternità o primato. Perché comune era l’obiettivo di tutti: manifestare per chiedere di fermare l’attacco all’Ucraina da parte della Russia.
L’Italia intera ancora si deve riprendere dal brusco risveglio dell’altro ieri, scandito dalle sirene che precedevano i boati, restituiti da ogni emittente televisiva, nella piena consapevolezza di quanto fossero vicine le famiglie, che correvano cercavano riparo nei bunker. Di quanto fosse reale ma anche anacronistico e impensabile in questi tempi, l’azione bellica, senza compromessi, minacciata, annunciata poi messa in atto. Nessuno ci poteva credere, è stato forse questo il punto debole della trattativa. Invece è accaduto.

Il Torrione di San Benedetto illuminato di blu e giallo
Nessuno però è rimasto insensibile. E dappertutto i colori della politica hanno lasciato il posto al blu e giallo della bandiera ucraina. A San Benedetto il sindaco Antonio Spazzafumo ha illuminato di giallo e blu il torrione, dopo essere stato autore di un intervento, proprio a ridosso dei primi bombardamenti (leggi qui).
Ad Ascoli, in Piazza Ventidio Basso, e a San Benedetto, in Piazza Matteotti, i presidi per chiedere di fermare la guerra, in un’ottica di futuro di pace per l’Europa.
A lanciare l’appello, in tutta Italia, la Rete per la Pace e il Disarmo, composta da associazioni e sindacati che a livello nazionale presidia il tema della pace. Alla mobilitazione nel Piceno hanno subito aderito le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, l’Associazione nazionale Partigiani, Libera, Rete degli Studenti Medi, Legambiente, Arci, Liberə Tuttə, Partito Democratico provinciale Ascoli, Verdi, l’associazione culturale Buon Vento, Dipende da Noi, associazione Smart Piceno, Lavoro&Welfare, Psi provinciale Ascoli, Europa Verde provinciale Ascoli, Democratici per Canducci, Prc federazione picena, Sinistra italiana federazione Ascoli, Cambia San Benedetto, Articolo Uno, Ascolto&Partecipazione.
FOTOGALLERY (La manifestazione ad Ascoli)
FOTOGALLERY (La manifestazione a San Benedetto)























