Il sindaco Fioravanti, gli assessori Stallone e Vallesi. Accanto Carlo Travaglini e Arianna Trillini

 

di Maria Nerina Galiè

 

Non è certo un bel momento, questo, per pensare al rilancio del commercio, con il rincaro delle utenze e delle materie prime – come “regalino” lasciato dall’emergenza pandemica – e lo spettro di aggiungere, all’aumento dei costi, anche la mancanza di approvvigionamenti, a causa della crisi ucraina.

Ma la ripresa di una città, ad Ascoli come altrove, non può prescindere dalla tenuta dell’economia locale.
«Ecco allora che l’Amministrazione comunale si è messa a disposizione dei commercianti di Ascoli, per pensare ad un paino di rilancio, che produca i suoi effetti nell’immediato e per il futuro», ha detto l’assessore al Commercio Nico Stallone, oggi 7 marzo, nell’aprire la tavola rotonda con i negozianti e le principali  associazioni di categoria, Cna, Confcommercio e Wap.

E’ di quest’ultima «la proposta innovativa che come Amministrazione abbiamo abbracciato e sosterremo in tutti i modi» – sono le parole di Stallone – e che potrebbe fin da subito apportare un valido aiuto: la Fidelity Card, sviluppata dalla società ascolana Dacia.

 

«Alla base – ammonisce Stallone – deve esserci la volontà dei commercianti di pensare in maniera unitaria e non più da singoli».

Dopo l’apertura dei lavori, toccata all’assessore Stallone, il sindaco Marco Fioravanti prima, ed il vice Gianni Silvestri poi, hanno riepilogato le misure in cantiere. Dal cronoprogramma per i lavori in Corso Trieste al Centro Commerciale naturale, per cui è stato trovato un finanziamento all’interno del progetto Pinqua, passando per la visione di Ascoli nel 2030, come prospettata nel dossier per la candidatura di Ascoli e del Piceno a Capitale italiana della cultura 2024.

 

Monia Vallesi, assessore agli Eventi ha elencato alcune inizaitive in programma, già a partire dal mese di maggio, e che vedranno il coinvolgimento attivo dei negozi della città.

 

«Questo è un periodo complicato – ha ammesso il sindaco – e le attività commerciali ancora vivono un disagio. C’è la necessità di analizzare i problemi nel breve e nel lungo periodo.
Nel breve, l’ aumento del costo delle utenze  mette a repentaglio la vita stessa delle attività. Come Comune non abbiamo strumenti per intervenire in tal senso, ma insieme cerchiamo altre misure di sostegno o da supportare».

 

LA FIDELITY CARD – In questa dimensione si inserisce un progetto ideato dalla Dacia e presentato da Arianna Trillini (nella sede odierna in rappresentanza di Wap e nella  veste di presidente della Cna picena) e Carlo Travaglini.

«La Fidelity Card ha due punti di forza – ha spiegato la Trillini – quello di fidelizzare il cliente, incentivandolo ad acquistare ad Ascoli, attraverso l’accumulo di punti in denaro, rispendibili nei negozi della città (non solo del centro, hanno precisato tutti, ndr). Poi permette ai negozianti di interagire, fare rete, promuovendo iniziative, sconti e concertare percorsi promozionali.

La percentuale di sconto da applicare, da parte del negoziante, sarà modulata all’interno di un range studiato in maniera tale da creare concorrenza tra le varie attività.».

 

Ad entrare nel dettaglio, Carlo Travaglini: «L’idea, partendo da un concetto innovativo e all’avanguardia per un contesto commerciale cittadino, rappresenta un concreto aiuto per contrastare la concorrenza delle vendite online e dei centri commerciali.

La Fidelity card si struttura in 3 strumenti. Il Cash Back: per ogni acquisto al cliente viene caricato l’importo come determinato dal negoziante. Tale somma può essere spesa per un acquisto successivo, tutto o in parte. 

Qui sorge una domanda da parte del commerciante: da chi mi viene rimborsato quello che ho scontato al cliente?

Il negoziante – è sempre Travaglini a parlare – conferisce all’organizzazione la somma caricata al cliente. Da quella sorta di cassa comune che si va ad istituire, sarà prelevato l’importo da restituire al negozio successivo che applica lo sconto.

Si andrà a detrarre soltanto una piccolissima percentuale che rimarrà all’organizzazione per il funzionamento del sistema.

Ci sono poi il Coupon, cioè uno sconto da far scegliere al cliente, e la Gift card che vincolano la ri-spesa sul territorio». 

 

Ugo Galanti

IL CENTRO COMMERCIALE NATURALE – Il progetto di Wap si inserisce nello sviluppo di Centro Commerciale naturale, nel centro storico, sulla cui realizzazione l’Amministrazione comunale ora ha maggiori strumenti per credere. Come spiega il dirigente comunale Ugo Galanti: «Pinqua, tra i contenuti relativi al  benessere dell’abitare, ha anche una parte dedicata al Centro commerciale naturale. Si tratta di un milione di euro per progettare  strumenti immateriali come una vetrina virtuale per nostro centro storico, parallelamente, ad altre azioni connesse, con l’idea di geomarketing.

Per queste azioni, finanziate dal Pnrr, è stata firmata una convenzione la scorsa settimana, quando è partito il timign che vuole veder completare il progetto entro marzo 2026. La Fondazione Carisap ci aiuterà a sviluppare altre linee immateriali».  

 

IL CENSIMENTO – Di pari passo, l’assessorato guidato da Nico Stallone ha iniziato un censimento dell attività cittadine. «Fino ad oggi – ha spiegato – a livello attività produttive in Comune è presente solo l’elenco delle partite iva, senza la specifica della categoria merceologica. Invece adesso sapremo quante panetterie ci sono, quanti calzaturifici o negozi di abbigliamento.  Questo permetterà di trovare maggiore equilibrio, creando incentivi per l’inserimento di categorie assenti».

 

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