
Il sindaco Alessio Piersimoni con Serena Scaramucci, il giorno dell’inaugurazione della mostra “Altrove”
Profondo cordoglio a Cupra Marittima per la scomparsa di Serena Scaramucci, venuta a mancare all’età di 37 anni al termine di una lunga battaglia contro la malattia. La notizia ha suscitato commozione nella comunità, che oggi 24 agosto alle 16.30 si ritroverà nella chiesa di San Basso per darle l’ultimo saluto.
Nata a San Benedetto del Tronto, Scaramucci aveva dedicato la propria vita professionale alla promozione dell’arte e della cultura. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’Arte all’Università La Sapienza di Roma, conseguita con una tesi dedicata al Settecento napoletano, aveva proseguito il proprio percorso di specializzazione ottenendo il Master di II livello in Studi Avanzati di Educazione Museale all’Università Roma Tre.
La sua formazione l’aveva portata anche al Museo di Roma di Palazzo Braschi, dove aveva sviluppato un progetto dedicato al rapporto tra museo e minoranze etniche. Con il passare degli anni aveva orientato il proprio lavoro verso la curatela di esposizioni d’arte contemporanea, la valorizzazione di giovani artisti e la progettazione culturale.
Nel 2022 aveva preso parte al percorso formativo “Curatore del futuro” promosso dall’European Institute of Innovation for Sustainability sotto la guida di Ludovico Pratesi, realizzando la mostra virtuale “Clouds”. Nello stesso anno aveva partecipato al master di alta formazione “Nice – New Independent Curatorial Experience”, firmando la curatela della mostra “I talk to the trees” nell’ambito di Paratissima Torino.
Negli anni successivi aveva collaborato a diverse iniziative espositive tra Roma e le Marche, seguendo progetti come “Let’s Pop!” negli spazi di Impact Hub e “Interazioni” ad Ascoli Piceno. Particolarmente significativo il suo contributo a Cupra Marittima, dove nel 2024 aveva curato l’allestimento e il catalogo della mostra collettiva “Altrove. Dimensioni oltre il visibile”, ospitata sotto il loggiato del Palazzo Comunale.
Proprio “Altrove” rappresenta una delle esperienze che più hanno legato il suo nome alla città. L’esposizione, realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale e con il supporto dell’impresa culturale JustMO, aveva coinvolto numerosi artisti contemporanei e ottenuto una buona partecipazione di pubblico, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale del territorio. Un progetto seguito con passione, competenza e attenzione ai dettagli, caratteristiche che colleghi e artisti le hanno sempre riconosciuto.
Oltre all’attività curatoriale, Serena Scaramucci si occupava di residenze artistiche, scouting di nuovi talenti e recensioni dedicate all’arte moderna e contemporanea, costruendo nel tempo una rete di relazioni professionali che andava ben oltre i confini regionali.
Lascia i genitori Marco e Rosella. La famiglia ha chiesto che quanti desiderino onorarne la memoria sostengano la ricerca scientifica attraverso una donazione all’AIRC, trasformando il ricordo di Serena in un gesto concreto di solidarietà e speranza.














