Vigili del fuoco sul luogo dell’incendio di via Adriatico

A cinque giorni dall’incendio che ha interessato un deposito di materiali per imbianchini in via Adriatico, ad Ascoli, poco dopo la rotonda di Porta Cartara, il Comune adotta una serie di misure precauzionali a tutela della popolazione. Con l’ordinanza sindacale numero 572 del 22 settembre, il sindaco dispone infatti il divieto di consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati nell’area interessata dal rogo e nel raggio di 5 chilometri, oltre a specifiche prescrizioni per gli animali da reddito e da cortile.

Il provvedimento arriva dopo il rogo divampato nel pomeriggio del 17 settembre in un edificio di due piani situato nella zona di via Adriatico, poco dopo la rotatoria di Porta Cartara. Le fiamme avevano interessato il magazzino collocato al piano superiore, dove erano custodite vernici e attrezzature varie, mentre al piano inferiore si trovava un’officina.

Ora, con l’ordinanza firmata il 22 settembre, il Comune introduce una serie di prescrizioni in via precauzionale, in attesa degli ulteriori accertamenti legati alle conseguenze dell’incendio.

La prima misura riguarda direttamente la popolazione: «E’ vietato consumare prodotti ortofrutticoli coltivati nell’area interessata dall’incendio e in un raggio di 5 chilometri».

Particolari disposizioni sono previste anche per gli animali. «Nella stessa area è vietato il pascolo degli animali da reddito. Per gli animali da cortile viene invece disposto l’obbligo di mantenerli in stabulazione chiusa, evitando quindi il razzolamento all’esterno. Anche l’alimentazione dovrà essere effettuata utilizzando prodotti che non siano stati esposti nell’area interessata.

La prescrizione riguarda anche gli animali allevati per autoconsumo, compresi polli, galline e conigli».

Un ulteriore divieto riguarda infine le uova prodotte da eventuali allevamenti rurali presenti nell’area: «Non potranno essere utilizzate né per l’autoconsumo né cedute direttamente».

L’ordinanza rappresenta il passaggio successivo agli interventi effettuati il 17 settembre, quando l’incendio aveva richiesto anche la temporanea chiusura di via Adriatico per consentire ai Vigili del fuoco di operare in condizioni di sicurezza. La viabilità era stata poi riaperta nella stessa serata, una volta concluse le operazioni di spegnimento.

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