Comunanze agrarie e cooperative di comunità come possibili strumenti per costruire nuove opportunità nelle aree interne del Piceno. È questo il tema al centro del primo appuntamento pubblico del progetto “Margini Resistenti”, promosso dalla Cgil e ospitato nella sala polifunzionale dell’area Sae di Spelonga.

L’incontro a Spelonga (foto Stefano Capponi)

 

Nel corso dell’incontro sono state presentate diverse esperienze territoriali legate alla gestione collettiva delle risorse e alla cooperazione di comunità. Tra gli interventi quelli di Luciano Quaglia della Comunanza Agraria di Spelonga, Barbara Diletti dell’Università Agraria di Rocca Santa Maria, Marzio Mozzetti della cooperativa Radici ed Ali di Amatrice-Accumoli, Verusca Citeroni della Cooperativa di Comunità del Ceresa di Roccafluvione e Andrea Izzi di Arquata Potest.

 

La successiva tavola rotonda ha visto la partecipazione del segretario generale della Cgil Marche Giuseppe Santarelli, della responsabile nazionale Cgil per le aree interne Laura Mariani, di Olimpia Gobbi, studiosa delle comunanze e fondatrice della cooperativa di comunità Roccamadre, e di Rita Ghedini, componente della presidenza nazionale di Legacoop. Al centro del confronto le possibili strategie per garantire uno sviluppo partecipato e sostenibile dei territori dell’entroterra.

(Foto Capponi)

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