C’era una volta la Riviera delle Palme. Oggi, a quanto pare, sta lentamente trasformandosi nella Riviera degli smartphone smarriti.
A confermarlo non sono le solite voci da bar o i post sui gruppi social di quartiere, ma i verbali di rinvenimento trasmessi dal Commissariato di pubblica sicurezza al Comando della polizia locale di San Benedetto. Documenti ufficiali alla mano, la tecnologia di ultima generazione sembra avere la spiccata tendenza a scivolare via dalle tasche nei momenti meno opportuni.
Il primo “sfortunato” protagonista di questa saga estiva è un iPhone 13 Pro Max di colore bianco, protetto da un’austera custodia nera. Il dispositivo è stato rinvenuto lo scorso 23 giugno, a tarda sera (intorno alle 22:10), lungo viale De Gasperi da una pattuglia della polizia di Stato. Chissà quale notturna distrazione o frettolosa camminata abbia tradito il proprietario. Quel che è certo è che l’apparecchio Apple è finito dritto negli uffici comunali alla ricerca del legittimo proprietario.
Non è andata meglio a chi, la mattina del 10 agosto, ha perso il proprio Samsung A17 grigio nei pressi del distributore d’benzina di via della Liberazione. Un passante volenteroso lo ha notato e lo ha consegnato di prima mattina agli agenti della volante.
Ciò che strappa un sorriso – e al tempo stesso lascia un po’ perplessi – è il destino finale di questi tecnologici compagni di vita. Nonostante viviamo in un’era in cui restare un’ora senza telefono provoca crisi d’ansia a chiunque, dai verbali emerge un dettaglio curioso: per nessuno dei due telefoni è stata mai presentata una denuncia di furto né tantomeno qualcuno si è fatto vivo al Commissariato per reclamarne lo smarrimento.
Così, scattati i termini previsti dal Codice Civile (artt. 927-931 per i più pignoli), la Questura ha formalmente inoltrato gli atti al Comune per la custodia di rito.
Se quindi avete passeggiato per viale De Gasperi a giugno o fatto rifornimento in via della Liberazione ad agosto e vi siete chiesti dove fosse finito il vostro prezioso compagno digitale, niente paura: vi attende negli uffici della polizia locale. Basterà sbloccarlo o dimostrare che è proprio il vostro per riportarlo a casa.















