Il sistema di videosorveglianza di San Benedetto

E’ la videosorveglianza, il tema ancora una volta al centro del dibattito cittadino e delle scelte amministrative in Riviera. Mentre il comitato di quartiere Porto d’Ascoli Centro torna a chiedere più apparecchi di ripresa, il Comune approva il progetto di fattibilità tecnico-economica per ammodernare l’impianto nella zona nord della città.

 

Nello specifico è Elio Core l’autore della nuova missiva indirizzata al sindaco Nicola Mozzoni: «A seguito di segnalazioni pervenute dai cittadini sul tema della sicurezza – scrive il presidente, che sottopone – alla sua attenzione la necessità di installare telecamere di videosorveglianza in alcuni punti del quartiere» soprattutto nelle ore notturne. Più nel dettaglio viene richiesta l’integrazione di apparecchi «in Piazza Cristo Re. Via Tronto e nel sottopasso dell’Airone». Core specifica che «più volte, nel corso degli anni, sono state fatte segnalazioni per chiedere maggiore sorveglianza, suggerendo l’uso delle telecamere: appelli inascoltati e caduti nel vuoto, peraltro nella totale indifferenza di tutti, lasciando i cittadini nella paura del vivere quotidiano».

 

Vale la pena rammentare che il primo intervento di installazione di videocamere risale al 2018, anno nel quale vennero predisposti i primi 12 apparecchi, distribuite su due siti caratterizzati dalla forte presenza di persone, cioè la zona centrale che va da Piazza Matteotti fino a Via Mentana, Via Secondo Moretti e Via Montebello. L’iniziativa, che ottenne un finanziamento ministeriale, venne completata l’anno successivo con l’installazione di 111 telecamere di contesto, 17 per la lettura della targa dei veicoli, il sistema di storage on site e la control room nel comando della Polizia locale.

 

E’ in questo contesto che l’attuale Amministrazione ha deciso di muoversi, facendo notare come  «non tutti i siti sono attualmente connessi alla rete comunale di fibra ottica – recita una recente determina – ed in particolare i siti della parte nord del territorio comunale, quali la Rotatoria Merlini sul lato est, e l’intersezione tra Via Silvio Pellico (Statale 16) e Via Doria/Via Ferri sulla parte ovest, attualmente connessi tramite router Lte, che non garantisce una larghezza di banda sufficiente da consentire la visualizzazione “live” senza interruzioni». Quindi si è stabilito di ammodernare l’impianto esistente «sia per quanto concerne i dispositivi di ripresa più vetusti, sia agendo sul miglioramento dell’infrastruttura di trasmissione – continua l’atto – attraverso la realizzazione di circa 1.000 metri di linea in fibra ottica monomodale». Il tutto partecipando a un bando regionale che prevede l’erogazione di contributi per questo scopo.

 

Un intervento da realizzare entro il 31 dicembre 2026 e che prevede uno stanziamento di 76.000 euro (il Comune ne metterebbe 31.000 in regime di co-finanziamento) nella zona nord, vale a dire Rotonda Ballarin, la Statale 16 che attraversa San Filippo Neri. L’iniziativa include anche la sostituzione tlc al sito 4.

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