Nell’ambito del progetto “Coltivare la memoria per difendere la democrazia”, promosso in attuazione del Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’ANPI, finalizzato a offrire alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado un sostegno alla formazione storica, dalla documentazione alla ricerca, per lo sviluppo di un modello di cittadinanza attiva, le classi terze del Liceo Artistico “O. Licini” hanno partecipato, sabato 3 ottobre, alla commemorazione dell’83° anniversario della strage nazifascista di Colle San Marco.
La cerimonia ha rappresentato un momento di grande intensità emotiva e di profonda riflessione, consentendo agli studenti di entrare in contatto diretto con una delle pagine più significative della storia del territorio ascolano e della Resistenza italiana. Attraverso il ricordo delle donne e degli uomini che contribuirono alla lotta per la libertà, la commemorazione ha offerto ai giovani l’opportunità di comprendere il valore della memoria storica come fondamento della democrazia e della cittadinanza attiva.
Nel corso dell’iniziativa, gli alunni Susanna Sorati della classe 3G, Ivy Rose Sicelcher della classe 3M, Isabella Boccoli della classe 3F, Matteo Ionni ed Egbobawaye Festus Mike della classe 3A hanno dato voce a testimonianze e racconti che hanno contribuito a rendere vivo il ricordo di coloro che furono protagonisti di quegli eventi.
Le letture hanno ripercorso le vicende di Gina Vagnoni, preziosa testimone della storia di Ascoli Piceno che ha custodito e tramandato la memoria dei partigiani di Colle San Marco; di William Scalabroni, partigiano ascolano e figura di riferimento dell’ANPI locale; di Spartaco Perini, comandante militare che scelse di condividere il destino dei giovani che salirono sul Colle per opporsi all’occupazione nazifascista; e di Pietro Pagliacci e del figlio Antonio, contadini ascolani che offrirono rifugio, cibo e sostegno ai partigiani, mettendo a rischio la propria vita per difendere gli ideali di libertà e giustizia.
A suggellare il significato dell’incontro è stata la lettura delle toccanti pagine conclusive del romanzo “La casa in collina” di Cesare Pavese, un’opera che invita a una profonda riflessione sul senso della guerra, sulle responsabilità individuali e collettive e sul dovere della memoria.La partecipazione degli studenti del Liceo Artistico “O. Licini” ha confermato l’importanza del ruolo della scuola nella trasmissione dei valori democratici e nella conservazione della memoria storica.
Attraverso esperienze come questa, i ragazzi diventano protagonisti di un percorso educativo che li aiuta a comprendere il passato per costruire un futuro fondato sul rispetto dei diritti, sulla pace e sulla partecipazione consapevole alla vita civile.
Coltivare la memoria significa infatti custodire le radici della nostra democrazia, affinché il sacrificio di chi ha lottato per la libertà continui a parlare alle nuove generazioni.















