La targa

Ci sono legami che il tempo non cancella e ricordi che continuano a vivere attraverso gesti semplici, ma dal significato profondo. È il senso del messaggio con cui Toni Filippini ha voluto ringraziare gli Ultras 1898 per l’omaggio che ogni anno dedicano al fratello Nazzareno, per tutti Reno, il tifoso bianconero aggredito il 9 ottobre 1988 al termine della partita Ascoli-Inter e morto otto giorni dopo, il 17 ottobre, a causa delle gravi lesioni riportate.

 

Ogni anno i tifosi si ritrovano davanti alla targa commemorativa sul ponte Costantino Rozzi per ricordarlo e mantenerne viva la memoria. Un gesto che, per la famiglia, continua ad avere un valore speciale.

 

tifosi sul ponte (foto Ultras 1898)

I tifosi sul ponte (foto Ultras 1898)

«Ci sono gesti che arrivano dritti al cuore, che emozionano profondamente e che, con il passare degli anni, acquistano un valore ancora più grande – scrive Toni Filippini – Sapere che ogni anno gli Ultras 1898 si ritrovano davanti alla lapide di Reno per ricordarlo, rendergli omaggio e mantenere viva la sua memoria è qualcosa di davvero speciale».

 

Nel suo messaggio, il fratello sottolinea anche l’emozione legata alla partecipazione del figlio Enrico alla commemorazione: «Sapere che anche lui è presente in un momento così significativo, che condivide questo ricordo e prende parte a un’iniziativa tanto sentita, mi riempie di orgoglio e mi tocca profondamente».

Un passaggio che unisce il dolore per la perdita alla consapevolezza che il ricordo di Reno continui a essere trasmesso anche alle nuove generazioni, attraverso la vicinanza della tifoseria ascolana.

Il ringraziamento finale è rivolto direttamente ai ragazzi della Curva Sud: «A voi, Ultras 1898, va il mio ringraziamento più sincero, quello che viene dal profondo del cuore. Grazie per la vostra sensibilità, per la vostra presenza, per la vostra costanza e soprattutto per non lasciare che il nome e il ricordo di Reno vengano dimenticati».

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