Un luogo pensato per accogliere i giovani, far crescere la comunità e tenere viva una testimonianza di fede e di impegno. Il nuovo oratorio della parrocchia di Maria Santissima Madre, nella frazione di Stella di Monsampolo, è stato intitolato a don Bernardo Domizi, il sacerdote che ne aveva voluto fortemente la realizzazione e che è stato il primo parroco della comunità. L’inaugurazione della targa commemorativa si è svolta alla presenza dell’attuale parroco, don Andrea Tanchi, e, tra gli altri, del sindaaco Massimo Narcisi, in una giornata di raccoglimento e partecipazione, accompagnata dalla celebrazione eucaristica.

Il var del nuovo oratorio (foto di Stefano Capponi)
Una dedica che arriva a un anno dalla scomparsa di don Bernardo, avvenuta il 5 ottobre 2025, e che va oltre il semplice ricordo. L’obiettivo è fare in modo che la sua passione continui a essere un riferimento per le nuove generazioni e per quanti frequentano la parrocchia.
«Questa nuova struttura pastorale è stata voluta con grande fervore e con grande impegno da don Bernardo – racconta don Andrea Tanchi -. Abbiamo iniziato i lavori il primo settembre 2020, dopo la posa della prima pietra. Io non ero ancora parroco: lo sono diventato il 4 ottobre di quell’anno e poi abbiamo portato a termine il progetto, seguendo un disegno e una missione che erano stati voluti totalmente da lui».
Oggi l’oratorio è una realtà a disposizione di una comunità che può contare su tanti ragazzi e su numerose iniziative. Non più soltanto salette parrocchiali, ma uno spazio strutturato per incontrarsi, condividere esperienze e dare continuità alle attività pastorali. «È davvero un grande dono per la nostra comunità, perché i ragazzi sono tanti e abbiamo tante iniziative. È una struttura totalmente messa al servizio della comunità», sottolinea il parroco.
Da qui la scelta di legare per sempre il nome di don Bernardo a quello spazio. Una decisione maturata nel segno della riconoscenza, ma soprattutto con uno sguardo rivolto al futuro. «Ci sembrava importante intitolargli l’oratorio a un anno dalla sua nascita al cielo – continua -. Questa era una cosa dovuta, non per fare memoria fine a se stessa, ma per le nuove generazioni, per chi rimane, per noi. Deve essere uno stimolo ad avere quella passione che don Bernardo ha avuto».
Un’eredità che riguarda l’intero territorio comunale. Don Andrea Tanchi è infatti parroco delle comunità di Maria Santissima Madre di Stella e di Monsampolo, realtà che negli ultimi anni hanno rafforzato il proprio percorso comune. Anche il nuovo oratorio, dunque, è destinato a essere un punto di riferimento condiviso.

Il sindaco e don Andrea (foto di Stefano Capponi)
«Da qualche anno lavoriamo insieme, per cui anche questo oratorio è al servizio dell’intera comunità parrocchiale del Comune di Monsampolo», spiega don Andrea. L’auspicio è che la struttura possa contribuire a costruire legami e occasioni di incontro, con un orizzonte ben preciso: «Un futuro di pace, di comunione e di condivisione per la nostra comunità parrocchiale».
Nel corso dell’omelia, il parroco ha ricordato anche l’ultimo incontro con don Bernardo, avvenuto poche ore prima della sua morte. Un momento rimasto particolarmente impresso nella sua memoria, per la serenità e le parole del sacerdote.
«Il 4 ottobre, poche ore prima che morisse, insieme al vescovo don Daniele e a don Luca, abbiamo impartito l’unzione degli infermi a don Bernardo. Lui era pienamente consapevole e ci ha benedetti tutti, dicendo qualche parola a ciascuno», ricorda don Andrea. «È stato un momento di grande luce, di grande risurrezione. Davvero bello, importante e commovente da vivere».

Poche ore dopo, don Bernardo si è spento. Ma per chi gli è stato vicino, quell’ultimo incontro ha lasciato il segno di un abbraccio con la comunità e di un saluto vissuto nella fede. Un ricordo personale che, nel giorno dell’intitolazione, si è intrecciato con quello collettivo.
Anche i gesti concreti hanno contribuito a dare alla giornata un significato particolare. Il salone dell’oratorio è stato rinnovato e la targa commemorativa è stata realizzata gratuitamente, grazie alla disponibilità di chi ha voluto partecipare all’iniziativa. Tutto è stato possibile attraverso offerte e contributi spontanei.














