Offida, arrivano le isole ecologiche smart

 

Il sistema di raccolta dei rifiuti a Offida si rinnova. Dal 14 ottobre sono iniziati i posizionamenti delle nuove isole ecologiche smart sul territorio comunale, un progetto realizzato dall’Amministrazione comunale insieme a PicenAmbiente e finanziato con i fondi del PNRR.

«È un risultato concreto – sottolinea l’assessore Fabio Amabili – Abbiamo saputo cogliere un’opportunità e trasformarla in un servizio per tutta la comunità». Ogni isola ecologica sarà composta da tre moduli dedicati: uno per il secco non riciclabile (indifferenziato), uno per carta, cartone e tetrapak e uno per plastica, lattine e barattolame. A questi si aggiungeranno nuovi cassonetti per l’indifferenziato con accesso controllato e contenitori dedicati ai pannolini. Questi ultimi sono una novità attesa da molte famiglie con bambini piccoli e da chi assiste persone anziane.

 

Fabio Amabili

L’accesso sarà semplice: per conferire i rifiuti basterà utilizzare la green card o la tessera sanitaria. Le postazioni saranno disponibili in ogni momento. L’Amministrazione tiene a chiarire che la raccolta porta a porta non subirà modifiche e proseguirà regolarmente secondo il calendario in vigore. «Le isole smart sono un servizio in più – continua Amabili – sono pensate per chi lavora con orari difficili, per chi ha esigenze particolari e per chi non riesce a rispettare i giorni di ritiro. Non togliamo nulla: aggiungiamo».

 

La data di attivazione sarà comunicata nelle prossime settimane, insieme a tutte le modalità operative. Gli aggiornamenti saranno pubblicati sui canali ufficiali del Comune. L’obiettivo dichiarato è migliorare la raccolta differenziata. L’Amministrazione comunale mette in campo tutto l’impegno possibile per rendere il paese sempre più pulito e decoroso e, nel tempo, gestire i rifiuti in modo più efficiente a tutela dell’ambiente.

 

Abbandonare i rifiuti a terra, anche accanto alle isole ecologiche o ai cassonetti, è un reato punito dalla legge. Il conferimento errato è sanzionabile secondo il regolamento comunale. Se un contenitore risulta pieno o guasto, i cittadini sono invitati a non lasciare i sacchi a terra e a segnalarlo a Picenambiente o agli uffici comunali, che interverranno. «Alle infrastrutture pensiamo noi ma il senso civico deve appartenere a tutti – conclude Amabili –  Offida pulita è una responsabilità condivisa».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA