Numeri da record e una straordinaria partecipazione di pubblico per le iniziative legate al cinquantesimo anniversario della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto. Sono state oltre 3.000 le presenze complessive registrate a bordo delle unità navali e nei locali del comando piceno: quasi duemila visitatori (1.992 per l’esattezza) sono saliti a bordo di Nave “Alfredo Peluso”, mentre 1.068 persone hanno affollato la sede della Guardia Costiera nell’arco dei soli due giorni delle Giornate FAI d’Autunno.
Si conclude così la permanenza nel porto sambenedettese sia di Nave “Peluso” (CP 905), comandata dal Tenente di Vascello Andrea Lecci e ormeggiata dal 30 settembre al 15 ottobre, sia della barca a vela “Gipsea”. Il Sun Odyssey 52.2 della Guardia Costiera, autentico simbolo di legalità e tutela ambientale, lascia la città dopo una presenza iniziata il 22 luglio scorso (interrotta solo dalle partecipazioni alla Regata del Conero e alla Barcolana di Trieste).
Il bilancio è quello di un’intensa esperienza di condivisione tra il Corpo e la comunità marittima locale. Nelle due settimane di sosta, le visite a bordo di Nave Peluso hanno visto protagoniste scolaresche, famiglie e tanti cittadini incuriositi dalla presenza dell’imponente nave maggiore. Parallelamente, il weekend del 10 e 11 ottobre dedicato alle Giornate FAI d’Autunno ha confermato il profondo legame tra la cittadinanza e la propria marineria.
Un saluto caloroso ha accompagnato la partenza delle due imbarcazioni. Durante il tradizionale scambio di crest tra i Comandanti, il Comandante della Capitaneria di Porto di San Benedetto, Capitano di Fregata Giuseppe Quattrocchi, ha espresso profonda gratitudine agli equipaggi: «La straordinaria partecipazione registrata in queste settimane testimonia il forte legame tra la Guardia Costiera e la città. Nel cinquantesimo anniversario della nostra Capitaneria di Porto, abbiamo voluto condividere con i cittadini i valori, la sicurezza e la cultura del mare, rafforzando un rapporto che affonda le sue radici nella storia della marineria locale».





















