Oltre 90mila cittadini marchigiani hanno ricevuto assistenza per accedere ai servizi digitali della pubblica amministrazione grazie alla Bussola Digitale, il progetto finanziato dal Pnrr attraverso la Rete dei Servizi di Facilitazione Digitale. Un percorso che ha coinvolto 110 punti digitali, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree interne, dove il supporto del personale specializzato ha permesso a molti utenti di acquisire maggiore autonomia nell’utilizzo degli strumenti online.

L’incontro di Cupra Marittima
I risultati raggiunti e le prospettive future sono stati al centro dell’incontro promosso dalla Regione Marche a Cupra Marittima, dal titolo “Oltre il Fesr 21-27 ed il Pnrr: capitalizzare i risultati ottenuti per rilanciare lo sviluppo del digitale nei territori”. L’appuntamento ha riunito amministratori, tecnici e rappresentanti degli enti locali per fare il punto sugli investimenti realizzati e individuare nuove strategie per migliorare i servizi destinati a cittadini e imprese.
Tra le iniziative illustrate figura il bando da 8,5 milioni di euro dedicato ai servizi digitali integrati. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alla Digitalizzazione, Tiziano Consoli, e il sindaco di Cupra Marittima, Alessio Piersimoni, che ha sottolineato il valore del confronto tra amministratori, funzionari e tecnici, sia per verificare i risultati ottenuti sia per programmare gli interventi futuri.
«L’incontro è stato positivo – ha dichiarato il primo cittadino – perché ha dato possibilità di confronto tra la parte politica, i funzionari e i tecnici, sia per fare il il punto degli investimenti fatti, sia per prevedere cosa poter fare su cosa investire per il futuro. Per quanto ci riguarda Cupra ha approfittato dei fondi della digitalizzazione per la realizzazione dell’app web, per uno strumento digitale per valorizzare ulteriormente e far conoscere il nostro territorio e ospitando la Bussola Digitale, un servizio che ha avuto un grande successo perché è stato possibile consentire a molti cittadini di poter utilizzare meglio gli strumenti, per essere al passo con i tempi e per fornirsi di sistemi di identificazione moderni e necessari come lo spid».
Nell’incontro, spazio anche alle esperienze dei Comuni di Colli del Tronto, Cupra Marittima, Monte Rinaldo e Grottammare, oltre al contributo di Alberto Masini, dirigente dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese.
«La transizione digitale delle Marche deve rappresentare un’opportunità concreta di crescita, innovazione e inclusione sociale», ha sottolineato Consoli, evidenziando la necessità di affiancare agli investimenti nelle infrastrutture e nei servizi un rafforzamento delle competenze e strumenti accessibili a tutti.
«La digitalizzazione non può tradursi in nuove disuguaglianze, ma deve semplificare la vita delle persone, migliorare la qualità dei servizi pubblici e creare nuove opportunità occupazionali», ha aggiunto l’assessore, richiamando anche il coinvolgimento delle parti sociali nella costruzione della nuova Agenda digitale regionale, con attenzione al lavoro, ai diritti e alla coesione territoriale.
Nel corso dell’incontro, i partecipanti hanno potuto rivolgere domande e proporre suggerimenti in vista della definizione dei prossimi bandi. Sono intervenuti Anna Ferracuti, del Dipartimento per la Transizione digitale, Serenella Carota, dirigente del Settore Transizione digitale e Informatica della Regione Marche, Andrea Sergiacomi, funzionario regionale, ed Emanuele Frontoni dell’Università di Macerata e Andrea Polini dell’Università di Camerino.
L’obiettivo, come spiegato dalla Regione, è valorizzare gli investimenti già realizzati e costruire un sistema digitale in grado di sostenere lo sviluppo economico e sociale, rendendo i servizi pubblici più accessibili.














