
I consiglieri Roberto Bovara e Paolo Canducci
E’ lunga e articolata, l’interrogazione depositata da Paolo Canducci e Roberto Bovara in merito al tema dell’emergenza abitativa. Una questione divenuta scottante per qualsiasi Amministrazione comunale, soprattutto visto l’accrescersi di beneficiari e richiedenti nella lista relativa alle case popolari.
In particolare, i consiglieri del centrosinistra domandano al sindaco «se la proposta di destinare l’ex liceo di Via Leopardi all’edilizia sociale e pubblica sia stata tradotta in un atto o in uno studio di fattibilità, indicando verifiche sismiche e urbanistiche, prescrizioni di tutela ed eventuali ulteriori vincoli, superfici utilizzabili, numero degli alloggi, costi, finanziamenti e tempi». I due inoltre domandano «se sia intenzione dell’Amministrazione censire gli alloggi privati inutilizzati e promuovere convenzioni per la locazione stabile a canone concordato, anche attraverso garanzie contro la morosità e contributi per il recupero, con il coinvolgimento di Erap».
L’argomento, in ogni caso, non si esaurisce qui. Sul piatto, infatti, c’è anche la questione degli affitti e delle strutture ricettive. Canducci e Bovara infatti tirano in ballo gli immobili destinati a locazioni turistiche o brevi, chiedendo «quali controlli siano effettuati sulla regolarità delle attività e sull’effettiva sussistenza delle esigenze temporanee dichiarate nei contratti transitori e quali ulteriori strumenti intenda richiedere alla Regione».
Quindi, il Piano urbanistico generale: a tal proposito, i consiglieri di minoranza intendono conoscere quali strategie e azioni specifiche l’Amministrazione intenda porre in essere «per favorire la realizzazione di alloggi a canone sostenibile attraverso interventi di rigenerazione urbana, recupero del patrimonio edilizio esistente e cambi di destinazione d’uso, compresi quelli degli alberghi dismessi, con vincoli di destinazione duraturi» e «quali programmi intenda promuovere per giovani coppie, lavoratori e nuclei esclusi dall’Erp, anche attraverso progetti di co-housing a canone calmierato».
E’ ben noto che sul Pug il Consiglio sarà chiamato ad approvare specifiche indicazioni. Ma il Piano urbanistico non è l’unico strumento in grado di garantire una futura programmazione di alloggi. Canducci e Bovara, in tal senso, domandano se sia stata valutata l’idea di costruire un Piano comunale per la casa, «con risorse, interventi e numero degli alloggi aggiuntivi previsti per il 2027 e il 2028, coinvolgendo Erap, Regione e organizzazioni di rappresentanza degli inquilini e dei proprietari».
Infine, l’interrogazione pungola sugli stanziamenti per il sostegno agli affitti, chiedendo quali siano le ragioni della riduzione rispetto al 2025.














