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Altri 136.184 euro per le assunzioni all’Ast di Ascoli Piceno e 100mila euro destinati alla Casa della Comunità di Ripatransone. È la quota che interessa il Piceno nell’ambito del nuovo incremento di 2 milioni di euro del tetto di spesa per il personale sanitario approvato dalla Giunta regionale delle Marche. Il provvedimento punta a rafforzare gli organici delle aziende sanitarie e ospedaliere, sostenere i servizi territoriali e accompagnare lo sviluppo delle Case della Comunità.
Con questo stanziamento, il tetto di spesa complessivo del Servizio sanitario regionale supera i 970 milioni di euro. Per l’Ast di Ascoli Piceno le risorse aggiuntive potranno essere utilizzate per incrementare la capacità di assunzione, mentre il finanziamento specifico per Ripatransone riguarda una delle sette Case della Comunità aggiuntive rispetto alle 29 inizialmente previste, per le quali il personale era già finanziato.
La ripartizione degli ulteriori fondi interessa anche le altre aziende sanitarie marchigiane: 335.100 euro all’Ast di Pesaro Urbino, 610.323 euro all’Ast di Ancona, 205.185 euro all’Ast di Macerata e 113.208 euro all’Ast di Fermo. All’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche sono assegnati 250mila euro e all’Inrca 50mila euro. Altri 100mila euro ciascuno sono destinati alle Case della Comunità di Vallefoglia, Cupramontana, Sassoferrato, Arcevia, Porto Sant’Elpidio, Montegiorgio e Ripatransone.
«Con questo provvedimento diamo ulteriore sostegno alla sanità marchigiana. È il terzo intervento della Giunta dall’inizio dell’anno per aumentare la capacità di assunzione delle aziende del Servizio sanitario regionale», afferma l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro.
Dopo l’incremento di 9,5 milioni di euro approvato a gennaio e quello di 4,6 milioni a giugno, la Regione aggiunge dunque altri 2 milioni per rafforzare i servizi negli ospedali e sul territorio. Calcinaro cita, tra gli esempi, il progetto Smart Village di Montegiorgio, che potrà contare su personale aggiuntivo per sviluppare un modello di assistenza socio-sanitaria domiciliare personalizzata, rivolto soprattutto agli over 75, con l’obiettivo di favorire l’autonomia delle persone anziane e la permanenza nella propria abitazione.
Nel complesso, gli aumenti del tetto di spesa autorizzati nel 2026 superano i 16 milioni di euro. La finalità dichiarata dalla Regione è sostenere le assunzioni, contrastare le carenze di organico e migliorare l’accesso ai servizi sanitari.














