Si classifica al primo posto del bando Marche Storie 2026 della Regione Marche il progetto presentato dal Comune di Offida, in qualità di capofila, insieme ai Comuni di Appignano del Tronto e Monteprandone.

Piazza del Popolo di Offida

 

Il progetto prende il nome da “Era la luna nel cortile”, spettacolo ideato e diretto da Francesco Facciolli, che fa incontrare le parole di Giacomo Leopardi e le visioni di Osvaldo Licini: due grandi protagonisti della cultura marchigiana, lontani nel tempo ma accomunati da uno stesso sguardo sul paesaggio, sulla notte e sulla luna, che in Licini diventa la celebre Amalassunta. Il titolo è tratto da un passo dello Zibaldone leopardiano.

 

Accanto allo spettacolo nasce Lunari, progetto performativo a cura di Davide Calvaresi, con la collaborazione artistica del Gruppo Amici dell’Arte di Offida e de La Casa di Asterione. Il nome richiama il lunario, l’antico calendario popolare che seguiva le fasi della luna e raccoglieva saperi, proverbi e tradizioni legati al ciclo agricolo. Cuore del progetto è il coinvolgimento diretto degli abitanti: ricordi, racconti, filastrocche e modi di dire legati alla luna saranno raccolti e trasformati in materia drammaturgica, dando vita a un paesaggio sonoro in cui la memoria orale incontra i linguaggi contemporanei.

Marica Cataldi

 

Il percorso si aprirà con Lunari ad Appignano il 7 e 8 novembre, e a Monteprandone il 21 e 22 novembre e terminerà al Serpente Aureo il 5 dicembre con Era la luna nel cortile. Tappe di un unico racconto rivolto a tutte le generazioni.

 

«Sono davvero felice e orgogliosa di questo straordinario risultato – dichiara Sara Moreschini, sindaco di Appignano del Tronto -. Ci siamo classificati al primo posto del bando Marche Storie della Regione Marche. È il premio a un grande lavoro di squadra, ma soprattutto a una visione condivisa. La scelta del tema, infatti, non è affatto casuale: il titolo Lunari prende spunto dall’antico calendario popolare che guidava i momenti fondamentali del ciclo agricolo. Da Sindaca di un comune rurale, vive in me l’orgoglio per queste radici: vederle rinascere e prendere vita attraverso l’arte e lo spettacolo teatrale è una gioia immensa per tutta la nostra comunità».

Roberta Iozzi

 

«Quando i borghi fanno rete, la cultura costruisce futuro – afferma Roberta Iozzi, assessore alla Cultura e al Turismo di Monteprandone – Insieme ai Comuni di Offida e Appignano del Tronto diamo vita a un’edizione di Marche Storie 2026 che valorizza la nostra identità, mettendo al centro radici, creatività e accoglienza in un grande racconto del Piceno».

Sara Moreschini

 

«In un mondo sempre più individualista – sottolinea Marica Cataldi, assessore alla Cultura di Offida –  il nostro progetto vuole essere anche un messaggio rivolto alle comunità: solo attraverso la collaborazione e il sostegno reciproco possono nascere iniziative vincenti. Fare rete oggi significa valorizzare le risorse, le competenze e le identità del territorio. Questo risultato è il frutto dell’incontro tra diverse sensibilità artistiche che, insieme, si intrecciano e si fondono per raccontare e celebrare la storia e la cultura della nostra terra. Un ringraziamento anche agli uffici comunali, che hanno saputo rispondere con puntualità alle nostre esigenze».

 

Il programma dettagliato degli appuntamenti sarà comunicato sui canali istituzionali dei tre Comuni.

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