La questione ProMarche torna ad agitare il dibattito politico della Riviera. La realizzazione di un impianto di stoccaggio per prodotti alimentari è stata discussa nella maggioranza andata in scena lunedì pomeriggio. La cooperativa infatti ha presentato un progetto in cui l’altezza massima viene ridotta a 25 metri: il tema è tornato al centro del confronto in Viale De Gasperi.

 

Nello specifico è da capire se ProMarche possa avvalersi della procedura prevista dalla Zes e quindi realizzare l’impianto in variante seguendo questo percorso particolare. A tal proposito va ricordato che è obiettivo dell’attuale maggioranza portare a casa il nuovo Piano urbanistico generale, i cui indirizzi dovrebbero essere illustrati a stretto giro.

 

Sulla possibilità di approvare una variante, però, le consuete voci di corridoio parlerebbero di pareri non uniformi all’interno della maggioranza stessa. A questo punto è possibile che si decida di giocare a carte scoperte, portando il tema nella prossima seduta del Consiglio comunale, che dovrebbe tenersi il 6 novembre.

 

Una piega degli eventi caldeggiata da Annalisa Marchegiani: «Non ho partecipato alla maggioranza per motivi di lavoro, ma ritengo che la sede deputata per discutere questo argomento sia il Consiglio comunale». Consiglio che, peraltro, nella precedente Amministrazione si era già espresso. E diversi membri di quella maggioranza, va ricordato, si ritrovano in quella di oggi.

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