Dalla nuova pista di atletica alla valorizzazione dei campioni ascolani fino a realizzare una vera e propria “Via dell’Atletica”. Ascoli si prepara a raccogliere i frutti del lungo lavoro portato avanti sul fronte dello sport e si prepara a ricevere la Bandiera Azzurra dalla Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) insieme all’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

La targa posta all’inizio di zia delle Zeppelle

 

La città delle cento torri rientra infatti tra i 13 comuni (Andrano, Casazza, Cellole, Lecce, Locri, Manduria, Margherita di Savoia, Massafra, Riccione, Taranto, Teramo e Torino) che si distinguono nella promozione della corsa, del cammino e dei corretti stili di vita come strumenti di benessere e qualità della vita. Un prestigioso traguardo che consacra Ascoli e il risultato di un percorso avviato dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di trasformare la grande tradizione sportiva ascolana in un ricco patrimonio da conservare e raccontare.

 

«Abbiamo ricevuto dalla Fidal, insieme all’Anci, la Bandiera Azzurra, un riconoscimento importante che viene assegnato nel corso di un anno per l’impegno nella promozione della pratica della corsa, del cammino e della salute, come strumenti di benessere e qualità della vita per i cittadini – spiega l’assessore allo sport, Nico Stallone -. A contribuire a questo risultato, c’è anche tutto quello che abbiamo fatto per “Ascoli Città Europea dello Sport”, le iniziative realizzate, la nuova pista di atletica, le società sportive che praticano atletica in città ma soprattutto, ma soprattutto la grande storia dell’atletica ascolana, con risultati e campioni che hanno portato il nome di Ascoli a livello nazionale e internazionale. Requisiti che ci hanno permesso di avere questo grande riconoscimento».

Nico Stallone

 

La Bandiera Azzurra prevede anche la realizzazione di un percorso dedicato alla pratica sportiva, che diventerà un vero e proprio luogo dedicato alla storia dell’atletica ascolana.

 

«Dovremo individuare un percorso di almeno un chilometro e mezzo, all’interno della città, che possa essere dedicato al cammino o alla corsa – continua Stallone -. Sarà un percorso certificato come “Percorso Bandiera Azzurra Fidal”. Voglio farlo diventare la “Via dell’Atletica”. Come faremo con via delle Zeppelle dove sarà raccontata la storia dell’Ascoli Calcio, in questo caso vogliamo raccontare la storia dell’atletica nella nostra città. Ci saranno bacheche dedicate ai campioni ascolani, ai risultati che hanno conseguito e alle loro imprese».

A proposito di via delle Zeppelle, il nuovo percorso tematico dedicato all’Ascoli sarà terminato entro la fine del 2026. Dall’altro lato c”è poi il progetto che ha come obiettivo quello di coniugare la pratica sportiva alla memoria, valorizzando gli atleti che nel corso degli anni hanno rappresentato Ascoli ai massimi livelli e contribuito a scrivere la storia dello sport ascolano.

 

«Credo che siano due momenti importanti e particolari: da una parte la Via dell’Ascoli Calcio, la via del calcio spettacolo, dall’altra la Via dell’Atletica. Il giusto riconoscimento a due società che hanno fatto la storia dello sport ascolano: da un lato l’Ascoli Calcio con la sua storia tra Serie A e Serie B, dall’altro l’Asa Ascoli e tutto il mondo dell’atletica».

 

La Bandiera Azzurra prevede inoltre un programma di iniziative durante l’anno per promuovere la salute e gli stili di vita sani, iniziative che coinvolgono scuole, studenti e associazioni sportive del territorio.

Uno dei totem in via delle Zeppelle

 

«Sono tutte attività che già facciamo, iniziative dedicate alla promozione della salute, agli stili di vita sani, alla corsa, al cammino, allo sport, coinvolgendo gli alunni delle scuole e le associazioni sportive del territorio. Cose che portiamo avanti e per le quali abbiamo ottenuto questo riconoscimento».

 

All’interno del programma dovrà inoltre essere inserito un evento del calendario Fidal. E anche in questo caso Ascoli può contare su un appuntamento importante come la Salaria Run, la corsa che collega Ascoli a San Benedetto del Tronto.

 

«Anche questo requisito lo abbiamo già. Il 4 ottobre abbiamo avuto la Salaria Run, un evento che abbiamo ripreso dopo anni di stop e al quale vogliamo ridare importanza, anche per valorizzare il territorio piceno. Attraverso lo sport possiamo andare oltre certi steccati e costruire un’identità sportiva del territorio».

 

L’assessore sottolinea infine come la valorizzazione dell’atletica e del calcio rappresenti soltanto una parte di un progetto più ampio destinato a raccontare l’intero patrimonio sportivo ascolano.

Il piazzale dello stadio

 

«Non vogliamo certamente ridurre tutto a queste due discipline. Ci sono sport che hanno sempre conseguito risultati importanti e che hanno altrettanto storie importanti come il pugilato, la lotta, il ciclismo, il tennis e tante altre discipline. Abbiamo avuto tantissimi campioni, per questo vogliamo dare progressivamente il giusto risalto a ogni disciplina e a ogni storia che rappresenta la nostra città».

 

Un importante patrimonio che, secondo l’assessore, trova conferma anche nei numeri della pratica sportiva.

 

«Nonostante i circa 45.000 abitanti, Ascoli ha un record più che unico per numero di persone che fanno attività motoria: oltre 10.000 cittadini tra camminate, palestre, associazioni sportive e altre attività – conclude Stallone -. Tantissimi anche i campioni che hanno partecipato alle Olimpiadi, alla Coppa Davis, che hanno vestito la maglia azzurra, che hanno vinto campionati italiani, numeri importanti che ci riconoscono il fatto di essere Città dello Sport».

© RIPRODUZIONE RISERVATA