
La Questura di Ascoli
di Andrea Ferretti
Attenzione, ci risiamo: truffatori in agguato. Ma in agguato ci sono anche le forze dell’ordine. In quest’ultimo caso la Polizia. Prosegue dunque la caccia al ladro, un film senza titoli di coda, solita storia dei buoni che inseguono i cattivi. Con questi ultimi che spesso riescono purtroppo a farla franca. Se poi qualcuno riesce a beccarli, li attende una innocua denuncia per loro innocua perchè va a sommarsi a una lista di precedenti penali lunga come un maxi rotolo di carta igienica.
Sono tornati in azione. Stavolta non si tratta della donna protagonista le scorse settimane dei tentativi andati a vuoto in alcune zone dell’hinterland ascolano. Tanto che a lanciare l’allarme furono addirittura i sindaci di Offida (Luigi Massa) e Castorano (Graziano Fanesi).
Stavolta hanno colpito ad Ascoli, in pieno giorno (ore 16), nel quartiere di Porta Maggiore zona Viale Marconi. E’ qui che una giovane coppia sui trent’anni si è spacciata – magari sarà anche vero – non solo per moglie e marito ma anche per due addetti del Comune di Ascoli che stavano controllando i pagamenti dei rifiuti.
Si sono presentati alla porta di una donna di circa ottant’anni che vive sola e che, per fortuna, è stata solo derubata dai due delinquenti. Solito copione: modi gentili, ben vestiti, informati sui nomi dei familiari. I due truffatori seriali conoscevano infatti il nome della figlia della signora che ha commesso l’errore di farli entrare in casa. E, subito dopo, un altro errore: prendere la cassetta nella quale conserva bollette e ricevute di pagamento, ma anche alcuni oggetti preziosi. Non solo, c’erano pure 2.000 euro in contanti.
I due delinquenti sapevano anche di quella cassetta oppure è semplicemente stato il loro giorno fortunato? Lo spiegheranno, forse, ai poliziotti della Questura di Ascoli che sono sulle loro tracce. Mentre la ladra distraeva la padrona di casa, il ladro provvedeva ad asportare dalla cassetta quello che poteva. Poi hanno farfugliato qualcosa parlando di sacchi di immondizia, pagamenti in banca.
L’importante, per loro, era uscire di casa. Quello che hanno fatto. La donna si è subito accorta di quello che era accaduto, di quello che le era stato rubato ed ha allertato la figlia, quindi è stata avvisata la Polizia.
La coppia, intanto, si è allontanata a bordo di un’auto, la stessa con cui erano arrivati. Lo dicono le immagini di alcune videocamere di sorveglianza della zona. La vettura sembra sia stata individuata, e risalire a chi la guidava non è impossibile. La stessa auto sembra fosse stata segnalata nella zona di Lisciano che, da Porta Maggiore, è raggiungibile in pochi minuti. Potrebbe essere la zona prescelta da questi due malfattori, un uomo e una donna che sembra stazionino sulla costa teramana.
Le continue raccomandazioni delle forze dell’ordine non sono mai inutili, ma purtroppo spesso cadono nel vuoto per la gioia di ladri e truffatori. E questa ne è la riprova.














