di Federico Ameli
L’Ascoli città a vocazione turistica a cui l’Amministrazione Fioravanti sta lavorando già da qualche anno si arricchisce di un nuovo tassello, spalancando le porte al turismo accessibile e offrendo anche ai visitatori con disabilità l’opportunità di godersi appieno lo spettacolo delle bellezze cittadine.

Marco Fioravanti, Roberto Paoletti e Massimiliano Brugni in conferenza stampa
Per poter centrare l’obiettivo l’Arengo, in collaborazione con l’associazione “La casa di Asterione” e Comete Impresa Sociale, ha presentato ufficialmente il progetto Ospitalitascoli, finanziato dalle risorse del Por Fesr Marche 2014-2020 nell’ambito del programma Iti “From Past to Smart” e dedicato alla valorizzazione del Piceno e del patrimonio artistico-culturale del territorio, con il fattore sociale a rivestire un ruolo da assoluto protagonista.
«Il messaggio che vogliamo far passare è che la vacanza per tutti è possibile e deve rappresentare un obiettivo primario per Ascoli – dichiara il sindaco Marco Fioravanti -.
Stiamo portando avanti diverse azioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche, in modo da integrare questi interventi nel processo di realizzazione di un turismo accessibile e trasformativo
Lavoreremo anche dal punto di vista del marketing, dando vita a un circuito di accoglienza a 360 gradi di persone con disabilità e promuovendo un modello innovativo dedicato ha chi ha esigenze particolari. Per raggiungere l’obiettivo c’è bisogno di azioni coordinate, un programma integrato e una voce unica».
Un progetto ambizioso, che in cinque punti mira a proporre un’offerta turistica accessibile, a misura di visitatori e accompagnatori. Il punto di partenza, già dallo scorso settembre, è stato rappresentato dallo studio – raccolto poi in un report di 30 pagine – dello stato dell’arte del turismo accessibile a livello internazionale, nazionale, regionale e cittadino, per poi procedere alla mappatura di Ascoli in termini di strutture ricettive e servizi, alla realizzazione di un sito web dedicato, alla realizzazione di un modello locale di marketing sul turismo accessibile fino ad arrivare a un circuito turistico stabile e interconnesso.

«Ad agosto il Comune ha sviluppato una gara sul Mepa ottenendo un ottimo risultato – spiega Roberto Paoletti di Cometa Impresa Sociale -. Aprendosi a un turismo sostenibile più attento e rivolto anche ad anziani o a persone con problemi alimentari o di salute si rende automaticamente la città più bella e accogliente, in quanto i cittadini vengono chiamati ad azioni di fruibilità accessibile come sviluppo di proposte che rendano possibile una vacanza per tutti.
Cercheremo di non fermarci all’accessibilità strutturale, che costituisce comunque il punto di partenza, offrendo a tutti la possibilità di trascorrere un soggiorno gradevole. Rendere una vacanza accessibile per tutti è una sfida, ma il Comune di Ascoli intende affrontarla con mezzi e fiducia anche dal punto di vista della formazione di operatori e guide, mettendo insieme le varie tessere del mosaico: anche il dossier di candidatura a capitale italiana della cultura 2024, ad esempio ha un capitolo importante sul welfare culturale, che vede la cultura come una forma di benessere».
Un anno e mezzo di progetto da portare avanti attraverso l’analisi delle tendenze del mercato turistico accessibile e delle migliori pratiche a livello nazionale, comunitario e mondiale, replicabili su tutto il Piceno, allo scopo di dar vita a un sistema territoriale fortemente interconnesso.
Alcune delle attività sono già in fase di svolgimento ed entreranno nel vivo con il webinar “Turismo accessibile, per una città accogliente” in programma venerdì 18 marzo alle ore 15,30 sulla piattaforma Zoom, dove esperti del settore, operatori e amministratori locali dialogheranno su buone pratiche e metodologie di turismo accessibile.

Inoltre, a partire dal 22 marzo verrà offerta anche la possibilità a tutti gli operatori e stakeholder del comparto turistico della città di Ascoli di partecipare a un primo ciclo di formazione gratuita svolto da Cerpa Italia Onlus, con cinque incontri online e in presenza per trasmettere le nozioni base dell’ospitalità accessibile.
«Possiamo contare su un forte rapporto di collaborazione tra il Comune, la Bottega del Terzo Settore, la Fondazione Carisap e le associazioni che compongono il nostro tessuto sociale, con cui ci riuniamo quasi una volta a settimana per proporre azioni condivise – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali Massimiliano Brugni -.
In un certo senso siamo di fronte a un progetto rivoluzionario: solitamente si portano avanti attività separate che procedono in direzioni diverse, mentre in questo caso è stata tracciata una linea comune».
Non manca una battuta sull’imminente esito della candidatura a capitale della cultura, con un percorso che proseguirà al di là del risultato, per il bene del territorio.

Il contributo video di Roberto Zazzetti
«Incrociamo le dita – prosegue Brugni – ma porteremo comunque avanti il nostro lavoro per far conoscere Ascoli come città accessibile sotto il profilo dell’inclusione, e non solo per la sua cultura. Vogliamo rendere Ascoli un punto di riferimento a livello culturale ma anche di inclusione sociale: si tratta di una battaglia di civiltà, ma parliamo comunque di un pacchetto importante di turisti per una città che vuole crescere anche da questo punto di vista».
Testimonial e punto di riferimento del progetto il presidente dell’associazione La Meridiana, Roberto Zazzetti. «Mi occupo di turismo accessibile da ormai 14 anni – racconta – e ora collaboro con chi lavora per intercettare il bacino di utenza dell’accoglienza accessibile, un’importante opportunità sociale, culturale ed economica per questo territorio».














