L’Archivio di Stato di Ascoli (Foto Mic)

Conservare un documento antico significa preservare una parte della memoria collettiva. Dietro ogni intervento di restauro non c’è soltanto il recupero materiale di un bene fragile, ma la possibilità di tramandare conoscenze, storie e testimonianze che rischierebbero altrimenti di andare perdute. È partendo da questo principio che l’Archivio di Stato di Ascoli Piceno organizza l’incontro “Tracce che resistono. Rinnovare per conservare: il restauro di una pergamena di riuso”, in programma sabato 26 settembre alle 16.30 nella sede di via San Serafino da Montegranaro 8/C.

L’appuntamento rientra nelle Giornate Europee del Patrimonio 2026, che si svolgeranno il 26 e 27 settembre e che quest’anno sono dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, declinazione italiana del titolo europeo “Heritage at Risk: Protecting, Renewing, Reimagining”. Un invito a riflettere sulle sfide che interessano il patrimonio culturale e sulla necessità di tutelarlo e valorizzarlo affinché possa continuare a essere una risorsa per la società.

Protagonista dell’incontro sarà una pergamena del XVI secolo proveniente dal Fondo notarile di Ascoli Piceno, recentemente sottoposta a un intervento di restauro. Si tratta di un documento che racconta già attraverso la propria storia il tema della conservazione: una pergamena di riuso che nel corso del tempo ha assunto funzioni differenti, riuscendo comunque a sopravvivere ai secoli fino ai giorni nostri.

L’iniziativa offrirà l’occasione per approfondire non soltanto gli aspetti tecnici dell’intervento, ma anche il significato culturale del restauro archivistico. Recuperare documenti antichi significa infatti salvaguardare fonti preziose per la ricerca storica e garantire che il patrimonio documentario possa continuare a essere consultato e studiato.

L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali e dall’introduzione del direttore dell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno, Giuseppe Dell’Anno. Seguirà l’intervento di Franco Panzone, dedicato alle tecniche utilizzate, alle difficoltà affrontate e ai risultati ottenuti durante il restauro. In programma anche una tavola rotonda con Laura Calvaresi e Arianna Capriotti e uno spazio finale riservato alle domande e al confronto con il pubblico.

Nel corso del pomeriggio sarà possibile osservare da vicino la pergamena restaurata e visionare immagini e materiali che documentano le condizioni del documento prima dell’intervento e le diverse fasi del recupero.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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