Un evento prezioso, non solo perché coloro che vi hanno partecipato sono riusciti sinora a portare avanti, difendere e far evolvere l’importante patrimonio aziendale ricevuto dalle precedenti generazioni ma anche perché hanno teso a sottolineare il valore di un lavoro vissuto a beneficio di una comunità affinché cresca, sensibilizzando i giovani di talento.

 

Parliamo di “La Famiglia Imprenditoriale”, l’evento organizzato da Simone Mariani ed Eleonora Boccalatte all’interno nel loro magnifico atelier “Casa Elenère”, prendendo spunto dal nuovo, omonimo libro di Alfredo De Massis, imprenditore e docente universitario internazionale, presente all’appuntamento per sviscerare attraverso le sue pagine un tema attualissimo e delicato, volto a focalizzare scelte, responsabilità e strumenti per costruire il futuro con gli uomini di domani.

 

All’interno della location ubicata all’interno del seminario vescovile, un’antica chiesa sconsacrata del 17esimo secolo, rinata nel 2025 dopo cinque anni di restauro, l’autore del libro è stato circondato dalla presenza di relatori, pronti ad affrontare il tema incentrato su quanto sia determinante il percorso di un’azienda per l’economia di un territorio, finalizzato a tramandare il proprio valore ai propri congiunti e far crescere lo sviluppo sociale circostante. Nell’occasione, Gino Sabatini, Roberta Faraotti, Alessandro Guzzini, Stefano Soliano, Federica De Benedittis, Simona Palestini e lo stesso Simone Mariani hanno portato la loro testimonianza di imprenditori volti ad affrontare grazie alle nuove generazioni il proprio cammino di ricerca, di innovazione, di crescita.

 

Dopo l’intervento inaugurale del sindaco Marco Fioravanti, che ha ribadito la necessità di impedire la fuga dei talenti da Ascoli e il timore di vedere interrotto l’humus aziendale che da tempo caratterizza il lavoro e l’impegno di storiche famiglie locali, Alfredo De Massis ha spiegato la sua opera editoriale, a cui hanno collaborato Emanuela Rondi, Vittoria Magrelli e Josip Kotlar. L’autore ha cercato, servendosi dei suoi studi e delle sue esperienze, di focalizzare il focus mediante l’identikit di una impresa familiare, focalizzando il complesso sistema di persone, patrimoni e organizzazioni interconnesse che va a determinare scelte che creano la prosperità delle famiglie imprenditoriali.

 

«L’impresa familiare non riguarda solo i suoi componenti ma è una responsabilità che si estende al territorio in cui è inserita: alle persone che vi lavorano e alle comunità in cui interagisce» ha detto di fronte ad un pubblico del settore molto attento De Massis, certo che per tutto ciò sia necessario mettere in campo componenti che aiutino ad affrontare le sfide richiesta dall’evoluzione.

 

«Questa pubblicazione può rappresentare un aiuto a chi è chiamato a custodire una storia, una ricchezza che appartengono al presente e al futuro» ha aggiunto l’autore, considerato come uno dei docenti più influenti al mondo. La chiusura dell’appuntamento è stata affidata alle parole dei proprietari dell’atelier “Casa Elenère”, attraverso un suggestiva coreografia di luci, di colore e di forme in videomapping che hanno interessato il ripristinato altare di marmo in travertino.

 

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