L’area della pineta di Albula Centro finisce sotto i riflettori (vedi articolo in fondo) per la presenza sempre più numerosa di ratti. È qui, tra via Mazzocchi e viale Pasqualetti, che è stato eseguito un intervento straordinario di derattizzazione, dopo le numerose segnalazioni e i video diffusi nei giorni scorsi sui social. I roditori erano stati avvistati soprattutto nei pressi dei bagni pubblici e dell’isola ecologica, in una zona particolarmente delicata per la vicinanza con abitazioni, attività commerciali e giochi per bambini.
«Abbiamo svolto un intervento intersettoriale significativo – spiega l’assessore Stefano Muzi – con il coinvolgimento di PicenAmbiente, ditta Quark, Settore municipale aree verdi e quello manutenzioni, che sta permettendo di fronteggiare la problematica, salvaguardando il decoro ambientale e arginando la proliferazione dei ratti registrata nelle ultime settimane».
Le operazioni si sono sviluppate su più livelli. Gli operai comunali hanno provveduto a sigillare con il cemento le tane individuate nell’area, mentre un tecnico della Quark Srl di Jesi, società incaricata del servizio, ha installato otto nuovi erogatori per esche topicide solide, oltre a rifornire quelli già presenti.
Che il fenomeno fosse particolarmente intenso lo dimostra anche il bilancio della stessa ispezione effettuata ieri: sei ratti morti sono stati trovati e recuperati grazie alle trappole già collocate in precedenza. Un’azione che evidentemente non è risultata sufficiente a contenere il fenomeno, tanto che nei prossimi giorni è previsto un ulteriore rafforzamento del dispositivo, con l’installazione di altri dispenser contenenti esche liquide.
Nella zona sono stati inoltre affissi appositi avvisi per informare della derattizzazione in corso.
Resta però da capire perché proprio questo angolo della città sia diventato un punto particolarmente favorevole alla presenza dei roditori. Secondo gli addetti ai lavori, a incidere in maniera significativa sarebbe stato il conferimento scorretto dei rifiuti, soprattutto di quelli organici. Durante l’estate, caratterizzata da temperature elevate, gli scarti alimentari lasciati impropriamente nei pressi dell’isola ecologica avrebbero rappresentato una facile fonte di cibo, favorendo l’insediamento dei ratti.
Le trappole già in funzione hanno continuato a catturarli, ma poco possono fare quando la disponibilità di cibo e la capacità riproduttiva degli animali alimentano rapidamente la popolazione. Da qui l’appello rivolto ai cittadini: «Per aiutarci a fronteggiare questo problema è di fondamentale importanza non lasciare rifiuti organici alla portata dei topi».
Intanto PicenAmbiente ha intensificato le attività nella zona, nella consapevolezza che il contenimento dell’infestazione non possa essere affidato soltanto alle operazioni tecniche. Anche il comportamento dei residenti, soprattutto nella gestione dei rifiuti, può incidere sull’efficacia degli interventi.
E quello di Albula Centro rischia di non essere un caso isolato. Segnalazioni sulla presenza di topi arrivano infatti da diverse zone della città, dalla Sentina fino a San Filippo Neri. Un fenomeno diffuso che riporta al centro dell’attenzione la necessità di valutare un potenziamento complessivo del servizio di derattizzazione.
















