San Benedetto prova a mettere in vetrina il suo rapporto con l’Adriatico e punta al titolo di “Capitale italiana del mare 2027”. La giunta comunale, riunita il 23 settembre, ha infatti approvato all’unanimità gli indirizzi per avviare la preparazione del dossier di candidatura, dando mandato al dirigente dell’Area Comunità di definire tutte le attività necessarie.
Il tempo a disposizione, però, è poco: le candidature dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2026, secondo le modalità previste dall’avviso del Dipartimento per le Politiche del mare della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il titolo di Capitale italiana del mare è stato istituito con un decreto del 4 novembre 2025 e punta a promuovere la cultura del mare, sostenere l’economia blu e accrescere l’attenzione verso la tutela della biodiversità e l’utilizzo sostenibile delle risorse marine. La procedura per il 2027 è aperta a tutti i Comuni costieri italiani. Per San Benedetto la candidatura parte da un elemento che l’amministrazione considera centrale nella storia e nello sviluppo della città: il rapporto con il mare. La stessa identità marittima è richiamata nello Statuto comunale, dove l’Adriatico viene individuato come «fattore di sviluppo complessivo» della comunità e come fonte delle sue origini storiche e culturali.
Nel documento approvato dalla giunta vengono inoltre ricordati il peso avuto dalla città in ambito marinaro e peschereccio e il ruolo del mare nello sviluppo socio-economico di San Benedetto. Una base identitaria sulla quale dovrà essere costruita una proposta capace, però, di guardare anche al futuro.
Il dossier dovrà infatti collegare l’identità marittima della città agli obiettivi di sviluppo sostenibile, innovazione, tutela ambientale e valorizzazione culturale ed economica. Gli indirizzi approvati dalla giunta chiedono in particolare di combinare innovazione, valorizzazione del territorio e coinvolgimento della comunità. Il mare dovrà essere raccontato non soltanto come patrimonio da tutelare, ma anche come fonte di ricchezza economica da sostenere e rilanciare e come elemento di promozione culturale da innovare e incentivare.
La candidatura dovrà quindi prendere forma attraverso azioni, attività e interventi strutturali nuovi ed esperienziali, secondo quanto stabilito dalla delibera. Per il Comune si apre ora la fase operativa della costruzione del dossier, che dovrà essere completato in tempi strettissimi.
C’è anche un’importante posta economica in palio. Al Comune che conquisterà il titolo di Capitale italiana del mare 2027 sarà infatti assegnato un contributo di un milione di euro, destinato a finanziare il programma di iniziative e attività inserito nel dossier di candidatura.
La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile. Il provvedimento è stato poi pubblicato all’Albo pretorio il 24 settembre.















