
Pneumologia dell’Ast picena
Nuove tecnologie per la pneumologia dell’Ast picen. Con un investimento di circa 165 mila euro, il reparto si è dotato di uno spirometro per la valutazione avanzata della funzionalità polmonare, due broncoscopi e due ecoendoscopi Ebus (ecografia endobronchiale) di ultima generazione, strumenti destinati a migliorare la diagnosi delle malattie respiratorie, oncologiche e del mediastino.
Le nuove apparecchiature sostituiscono una strumentazione in uso da molti anni e consentono agli specialisti di ampliare le possibilità diagnostiche. In particolare, gli ecoendoscopi Ebus permettono di esaminare le strutture mediastiniche e di effettuare campionamenti mirati attraverso procedure mininvasive, risultando fondamentali per la diagnosi e la stadiazione del tumore polmonare e per lo studio di patologie come sarcoidosi, linfomi e altre malattie infiammatorie e neoplastiche.
«Questo rinnovamento rappresenta un investimento importante nella qualità e nella capacità diagnostica della nostra pneumologia», sottolinea il direttore dell’unità operativa complessa di pneumologia, Vittorio D’Emilio.
L’attività del reparto è significativa: ogni anno vengono effettuati circa 3.500 esami di funzionalità respiratoria e 850 broncoscopie, di cui circa 350 con tecnologia Ebus.
«Le attrezzature acquisite sostituiscono quelle precedenti, acquistate molti anni fa – evidenzia il direttore generale dell’Ast, Antonello Maraldo – Sono soddisfatto nel vedere che nell’ultimo anno, anche grazie alla Fondazione Carisap, si stia progressivamente realizzando una politica di investimenti finalizzata a modernizzare un parco tecnologico datato».














