"Riscriviamo il Futuro" gli interventi dell'edizione 2026 al Fermo Forum

L’edizione 2026 a Fermo di “Riscriviamo il Futuro”

Il passaggio generazionale nelle imprese, la longevità come opportunità e la capacità delle Marche di trattenere e attrarre i giovani sono stati i temi al centro della terza edizione di “Riscriviamo il futuro”, il talk promosso da Mediolanum Private Banking e Associazione Paesaggio Eccellenza ETS, che si è svolta giovedì 24 settembre al Fermo Forum davanti a oltre 400 persone. A moderare l’incontro, come nelle precedenti edizioni, il direttore di Wall Street Italia Leopoldo Gasbarro.

 

L’appello più diretto è arrivato dal presidente dell’Associazione Paesaggio Eccellenza ETS Domenico Guzzini, che ha indicato nel ricambio ai vertici delle aziende il nodo irrisolto del sistema produttivo regionale: «Nelle Marche abbiamo un grande problema relativo al passaggio generazionale e dobbiamo affrontarlo seriamente. Dobbiamo aiutare i giovani a prendere in mano l’azienda dando loro la possibilità di esprimersi. Commetteranno degli errori, pazienza: devono provare, bisogna lasciarli lavorare».

Guzzini ha poi richiamato il limite della sola creatività italiana: “In Italia siamo molto bravi nel bello e nel ben fatto, siamo bravi in quella creatività che tutto il mondo ci invidia. Però non basta: alla creatività dobbiamo affiancare anche dei contenuti, e oggi quei contenuti sono l’high-tech e l’intelligenza artificiale”. Un ragionamento che si lega al tema dei talenti che lasciano il Paese e alla necessità, per il territorio, di riportarli e trattenerli.

Massimo Cupillari

Sul fronte dei numeri della popolazione è intervenuto Massimo Cupillari, Wealth Advisor di Banca Mediolanum e tra gli ideatori dell’iniziativa, che ha rovesciato la lettura corrente del fenomeno: «La denatalità e l’allungamento della vita possono essere visti come un problema da risolvere, e certamente lo sono, ma diventano anche una grande opportunità per il nostro territorio, che è uno dei posti migliori per vivere l’ultimo quarto della vita».

 

Per il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli la partita si gioca sulla capacità di trattenere le nuove generazioni: «I giovani rappresentano un patrimonio unico e indispensabile per il futuro non solo della nostra regione: senza attrarre e trattenere i giovani si spezza il fattore generazionale. Ma il giovane lo attrai sull’innovazione, sul lavoro, sulla qualità, sullo stile di vita, e lo attrai coinvolgendolo realmente».

Acquaroli ha collegato il tema a quello della lunga vita, indicando le condizioni perché diventi un vantaggio competitivo per il territorio: «La longevità significa sanità, significa servizi, significa capacità di riscrivere anche i vari periodi della vita. Oggi abbiamo una dinamicità che va accolta e che diventa anche un’opportunità».

 

Dalla Camera di Commercio delle Marche, partner dell’iniziativa da tre edizioni, il presidente Gino Sabatini ha indicato nel racconto d’impresa il vero ritardo da colmare: «Dobbiamo saper raccontare le nostre storie, le nostre aziende, il nostro territorio, per valorizzare al meglio quello che le nostre imprese fanno e presentarsi a livello globale. Non dobbiamo più pensare di essere una regione di secondo piano».

Sabatini ha lanciato dal palco un’etichetta comune per le progettualità camerali: «Conierei un hashtag, #MarcheFutura, dove poter dialogare con i marchi storici e con quelle imprese che vogliono passare le loro attività ai nostri giovani. Digitalizzazione, innovazione, internazionalizzazione, sostenibilità: è il brand che vogliamo».

Il pubblico presente all’edizione 2026 a Fermo di “Riscriviamo il Futuro”

Nel blocco dedicato alla creatività italiana, l’imprenditore Maurizio Marinella ha ripercorso con gli aneddoti legati alle sue cravatte – da Mina a Berlusconi – la tenuta di una manifattura di qualità nel tempo, e ha restituito alla platea l’immagine del territorio vista da Napoli: «Le Marche sono una regione straordinaria, con una manifattura pazzesca. Ogni volta che vengo nelle Marche torno a Napoli arricchito, perché c’è una manifattura di altissima qualità che resiste nel tempo con successo».

 

L’edizione 2026 non si chiude con la serata. Dal palco Domenico Guzzini ha annunciato che sarà stilato un documento e ha chiesto il contributo di tutti i presenti, invitandoli a far arrivare le proprie idee per lo sviluppo delle Marche. Il testo, veicolato anche su Wall Street Italia, raccoglierà il percorso sviluppato nei tre anni e costruirà basi utili al territorio, con l’ambizione di diventare un modello replicabile in altre regioni. Un modo per evitare che quanto detto in un convegno si disperda una volta spente le luci.

Alla serata sono intervenuti anche Maurizio Melis di Radio 24 – Il Sole 24 Ore e Alfonso Maglio di MGF (Gruppo BMED) per il blocco sugli scenari economici e finanziari, Alrik Danielson, fino al 2021 Presidente e Amministratore Delegato della multinazionale AB SKF, e l’avvocato israeliano Udi Arad, entrambi residenti nelle Marche. Molto piacevole il confronto tra gli imprenditori Luigi Mandolini (Mac Italia), Massimo Cecchini (STR Automotive), Gaia Paradisi (Paradisi Srl), Gianni Gallucci (Gallucci Srl), Graziano Sabbatini (Point Tricot) e Marco Sorbatti (Cappellificio Sorbatti).

 

“Riscriviamo il futuro” si è svolto con il patrocinio di Regione Marche, Rai Marche e con il sostegno della Camera di Commercio delle Marche. Media partner Ansa.

L’edizione 2026 a Fermo di “Riscriviamo il Futuro”

 

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