Funerali Pasquale Bergamaschi

C’era chi aveva giocato nella Samb, come Pasqualino Minuti e Francesco Chimenti; tanti colleghi giornalisti, a partire da Marcello Iezzi, che con Pasquale Bergamaschi aveva condiviso l’avventura televisiva a Teleriviera e poi a Il Resto del Carlino dal 1983, o Carlo Di Giovanni, a lui vicino fino agli ultimi giorni, unito da una sincera amicizia; e tanta parte della politica cittadina degli ultimi quarant’anni, come gli ex sindaci Paolo Perazzoli, Giovanni Gaspari, Antonio Spazzafumo e Pasqualino Piunti, quest’ultimo attualmente presidente del Consiglio Comunale e presente in rappresentanza del Comune. E c’erano tanti amici, cittadini che lo avevano conosciuto: Pasquale Bergamaschi, “Scialò”, giornalista che ha lasciato una impronta sulla città di San Benedetto, raccontandola negli aspetti politici, culturali, sportivi.

I funerali si sono svolti nella chiesa di San Giuseppe a San Benedetto, con la celebrazione officiata da Padre Mario Amodeo, parroco. Il quale ha ricordato affettuosamente Pasquale Bergamaschi, ricordando la sua attività di giornalista. Sul feretro presente un gagliardetto della Samb, con il presidente Vittorio Massi che ha portato il saluto della squadra del cuore, raccontata in tanti servizi a partire dalla prima storica radiocronaca per Radio 102, la radio libera di San Benedetto, in un Taranto-Samb nel quale Bergamaschi con l’amico e collega Gino Troli dovettero salire sul tetto di una casa, con il filo collegato a un appartamento al primo piano, e raccontare, un tempo per uno per resistere al freddo, l’incontro.

Tanto è stato Pasquale Bergamaschi e quest’ultimo saluto è stato anche l’abbraccio, non ultimo, di San Benedetto, “città che ho amato alla follia”, disse in occasione del conferimento del Gran Pavese Rossoblù, nel 2024.

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