
Restyling di Piazza Cristo Re: il rendering dall’alto
Si fa o non si fa? Alla domanda, che riguarda il restyling di Piazza Cristo Re, bisogna ancora dare una risposta concreta. A provarci era stata una parte della maggioranza della precedente Amministrazione, dietro impulso di Gino Micozzi, allora consigliere di Libera. L’architetto e ricercatore, che alle ultime elezioni si è candidato con Forza Italia, ora torna a far presente l’importanza di una riqualificazione, ma stavolta è appoggiato dagli azzurri in questa iniziativa che potrebbe comportare una spesa compresa tra 500.000 e 1 milione di euro.
Micozzi parte dal presupposto che lo sviluppo demografico di Porto d’Ascoli ebbe inizio «già prima della seconda guerra mondiale, grazie ai tanti posti di lavoro generati dalla nascita di importanti aziende legate soprattutto alla lavorazione dell’ortofrutta dei prodotti provenienti dalla vallata del Tronto e grazie alla fondamentale presenza dell’ottocentesca stazione ferroviaria che ne favori l’esportazione dei prodotti anche in Europa».
Più nello specifico, «la costruzione della piazza ha avuto inizio con il Monastero delle Suore del “Divino Amore” (inaugurato il 1° settembre 1929). Le palazzine private intorno alla piazza furono costruite a partire dagli anni ’50. Il completamento della piazza avvenne con la realizzazione del complesso parrocchiale “San Giorgio Martire” e la chiesa di “Cristo Re” che fu inaugurata il 29 giugno 1961. La piazza “Cristo Re” o “del Redentore” che oggi vediamo è stata sistemata circa 20 anni fa con l’intervento dell’Amministrazione Martinelli. Oggi la piazza mostra tutti i suoi limiti sia in termini di sicurezza, di funzionalità, di socializzazione e, aspetto non secondario, è assolutamente anonima, è priva di segni o elementi che facciano sentire proprio questo spazio».
Ma quali sono i problemi della Piazza, oggi? Per Micozzi, essenzialmente, quattro: la pavimentazione in porfido priva di un sottostante massetto armato, in più punti sconnessa a causa anche della presenza di radici affioranti degli alberi. Poi la quasi assenza di elementi d’arredo e zone d’ombra. Micozzi quindi nota che la superficie è sostanzialmente scollegata dal contesto urbano circostante, e non presenta segni che ricordino la storia della comunità di Porto d’Ascoli.
Quindi un eventuale restyling farebbe parte di un progetto unitario «più ampio e ambizioso che comprenderà un sistema di opere di captazione e regimentazione delle acque meteoriche della zona da Via Enrico Toti a Via Damiano Chiesa (problema allagamenti) con vasche interrate di accumulo per il controllo delle portate, poste nel sottosuolo di Piazza Cristo Re, includendo in questo progetto l’acquisto dell’area verde “ex Olivieri” che nella parte di superficie assumerebbe una destinazione a parcheggio pubblico».
A giocare un ruolo fondamentale, in questa ipotesi, è la recente storia del sito, connotata da «un’indubbia prevalente presenza religiosa – prosegue Micozzi – Su due dei quattro fronti della piazza insistono i complessi edilizi più importanti: il Monastero “Divino Amore” e la Parrocchia “Cristo Re” con le relative due chiese. La denominazione stessa della piazza “Cristo Re dell’Universo” o “del Redentore”, potrebbe essere meglio valorizzata o resa visibile inserendo in un punto ben preciso della piazza una fontana con una sfera di acciaio simbolo, nel cristianesimo, dell’unità assoluta e del dominio di Cristo su tutto».

Restyling di Piazza Cristo Re: la sfera d’acciaio
La sfera verrebbe realizzata in acciaio inox, quasi appoggiata sul pelo dell’acqua. La sua superficie come uno specchio «espliciterebbe molto bene il concetto dell’universo in quanto la sua superficie rifletterà tutto ciò che c’è intorno, tutti gli elementi che la circondano: l’acqua, la terra, le persone, l’aria, il cielo, le nuvole, gli uccelli, la luna e le stelle di notte».
E ancora, dice il forzista, nel punto segnato sul bordo della fontana verso ovest (Via IV Novembre) troveremmo tre cipressi allineati a citazione, «rimando del particolare storico artistico inserito nella rappresentazione di Porto d’Ascoli delle Carte Geografiche della Galleria della Città del Vaticano (opera eseguita da Egnazio Danti tra 1580-83) sintetizzato con i resti del Castrum di Monte Cretaccio, il Castello di Sculcula e tre alberi allineati sulla destra».
Pertanto viene specificato come la piazza avrebbe una pavimentazione con finitura liscia, priva di rugosità «con un disegno che sembra suggerire un flusso, come un’onda che si dilata a partire dalla Chiesa di “Cristo Re” e si distende incontrando il Monastero e la cittadina. Sul fondo della piazza, a ridosso di Via IV Novembre, a fare da quinta – un angolo di pace, dove è prevista un’area verde per trovare refrigerio nei mesi caldi, con uno boschetto cangiante costituito da una quindicina di piante ognuna di specie e colori diversi da sembrare una tavolozza di colori che assumeranno, a seconda delle stagioni, sfumature cromatiche diverse».
Non finisce qui. La chicca riguarda uno dei personaggi storici più famosi di sempre. «Sappiamo dalle fonti letterarie antiche di un fatto accaduto nel 48 a.C. quando un certo Giulio Cesare, nella discesa militare dal Rubicone dopo essere ripartito da Firmium (Fermo) era giunto con le sue legioni a Castrum Truentinum dove fece sosta». La fonte sarebbe, nientemeno, Cicerone. E questa notizia verrebbe ricordata nella piazza. «Si è pensato di dedicargli un monumento particolare costituito da una cinquantina di elementi in ferro piantati sul terreno, dove la sua figura a cavallo (di Cesare, nda) si sposta in direzione nord verso sud. Questa scultura dinamica sarà nitidamente visibile solo alla distanza giusta e solo in un punto focale bel preciso del bordo della fontana».
Infine, Micozzi intende ricordare Don Pio Costanzo, recentemente scomparso, «intitolando a lui quest’area verde che con i suoi colori fa da contraltare alle opere da lui volute all’interno della nostra chiesa Cristo Re».
Già, ma il Comune si farà carico dell’iniziativa? Il sindaco Nicola Mozzoni, ha già fatto capire di voler mettere mano alla piazza, e ora è Forza Italia a premere: «Piazza Cristo Re è il cuore del quartiere e merita di tornare a essere un luogo sicuro e accogliente per tutti, in particolare per anziani e bambini – dichiarano gli azzurri – soprattutto in virtù delle criticità presenti che rendono oggi necessario un intervento che ne migliori sicurezza e decoro. Siamo pronti a offrire il nostro contributo per trovare la soluzione migliore nei tempi necessari ed adeguati. Il nostro obiettivo è restituire una piazza curata, sicura e vissuta».














