È arrivata in serata la decisione che nelle ultime ore era diventata sempre più concreta: Roberto Boscaglia non è più l’allenatore della Sambenedettese. Dopo il confronto interno seguito alla sconfitta di sabato sera contro il Campobasso, la società ha scelto di interrompere il rapporto con il tecnico siciliano, arrivato sulla panchina rossoblù lo scorso febbraio. Si chiude così un’avventura iniziata con l’obiettivo di risollevare la squadra e proseguita, in estate, con la costruzione della nuova Samb per il campionato 2026-27.

Una decisione maturata in un clima diventato pesante soprattutto nelle ultime settimane. La sconfitta per 2-1 contro il Campobasso, la quinta nelle prime sette giornate, ha lasciato la Samb ferma a due punti in classifica e ancora senza vittorie. I due pareggi erano arrivati contro Forlì e Pianese.

 

Il ko del Riviera, peraltro, è arrivato al termine di una partita nella quale la Samb aveva mostrato una reazione rispetto alle precedenti uscite. I rossoblù hanno costruito diverse occasioni, ma sono stati colpiti nei momenti decisivi. Papini ha portato avanti il Campobasso nel recupero del primo tempo, Marranzino ha pareggiato al 52′, quindi Stoppa ha firmato il definitivo 1-2 al 68′. Nel finale la Samb ha anche reclamato un calcio di rigore, ma la revisione attraverso la FVS non ha modificato la decisione arbitrale. La partita aveva comunque rappresentato l’ultimo atto di una settimana particolarmente complicata. Già nei giorni precedenti erano comparsi in città striscioni contro Boscaglia e la contestazione era proseguita al termine della gara. Dopo il ko con il Campobasso era scattato anche il silenzio stampa.

Roberto Boscaglia

La vicenda ha assunto contorni particolarmente movimentati proprio nella giornata di oggi. Dopo la sconfitta di sabato, le indiscrezioni davano ormai Boscaglia vicino all’addio. In mattinata e nel primo pomeriggio, però, era arrivata una ricostruzione differente: la società avrebbe deciso di confermare il tecnico. La notizia era stata riportata anche da La Casa di C, che parlava di fiducia confermata a Boscaglia nonostante l’ultimo risultato.

Poche ore più tardi è arrivato invece il ribaltamento definitivo, con la comunicazione dell’esonero. Una giornata, dunque, caratterizzata da continui cambi di scenario e conclusa con la scelta della società di cambiare guida tecnica.

Il rapporto tra Boscaglia e la Samb era iniziato il 17 febbraio 2026, quando il club aveva affidato ufficialmente al tecnico la guida della prima squadra. L’allenatore era subentrato a Marco Mancinelli, chiamato a sua volta a sostituire Filippo D’Alesio dopo l’esonero di quest’ultimo. Prima ancora, all’inizio della stagione precedente, sulla panchina rossoblù c’era Ottavio Palladini.

 

Un particolare importante, rispetto alla ricostruzione precedente: non è corretto parlare semplicemente di “quinto allenatore nell’ultimo anno”. La successione nella stagione 2025-26 è stata Palladini, Mancinelli, D’Alesio e Boscaglia, con Mancinelli tornato brevemente alla guida dopo l’esonero di D’Alesio. È questa la sequenza ufficialmente riportata dagli archivi della Samb e dalle cronache dell’epoca.

Boscaglia era arrivato in un momento molto delicato della passata stagione e aveva centrato la salvezza. In estate la società aveva quindi deciso di ripartire proprio dal tecnico siciliano, affidandogli anche la preparazione di una squadra profondamente rinnovata.

A metà maggio Boscaglia aveva inoltre prolungato il rapporto con il club fino al 2028.

 

L’inizio della nuova stagione ha però preso una direzione completamente diversa dalle aspettative. Dopo quattro giornate la Samb aveva raccolto appena un punto; dopo la sconfitta di Pineto, il 12 settembre, si erano già intensificati i confronti all’interno della società e la posizione del tecnico era stata messa in discussione.

La società aveva comunque scelto di andare avanti. Boscaglia è rimasto in panchina anche contro l’Atalanta Under 23, quindi a Pianese e infine contro il Campobasso. Dopo sette giornate, però, il bilancio è diventato troppo pesante: due pareggi, cinque sconfitte, zero vittorie, otto gol segnati e tredici subiti.

Il dato che pesa maggiormente è naturalmente quello dei punti: appena due, con la Samb sul fondo della graduatoria del girone B.

Con l’esonero di Boscaglia si apre ora una nuova partita per il presidente Vittorio Massi e per il direttore sportivo Andrea Mussi. La società dovrà individuare in tempi stretti il tecnico chiamato a risollevare una squadra che, sabato prossimo, sarà attesa dalla trasferta di Grosseto.

Il calendario non concede dunque molto tempo per metabolizzare la svolta. La sfida è in programma sabato 3 ottobre alle 17.30.

 

Il primo obiettivo, per chi prenderà il posto di Boscaglia, sarà riportare la Samb a muovere la classifica e interrompere una striscia di sette giornate senza vittorie. La società, dopo aver difeso la scelta di proseguire con il tecnico ancora poche ore prima, ha ora deciso di cambiare strada. La Samb riparte ancora una volta dalla panchina. Stavolta con la necessità di trovare rapidamente una risposta sul campo

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