Più tecnologia e collegamenti più efficienti per la videosorveglianza cittadina. La Giunta comunale del sindaco Nicola Mozzoni ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’ammodernamento del sistema di telecamere, con l’obiettivo di aderire ad un bando regionale. L’intervento complessivo ammonta a 76mila euro: il Comune ha previsto un cofinanziamento di 31mila euro, mentre la richiesta alla Regione Marche è di 45mila euro.
L’operazione nasce dalla necessità di aggiornare una rete che nel corso degli anni è diventata uno degli strumenti a disposizione dell’amministrazione sul fronte della sicurezza urbana. Attualmente il sistema comunale conta 111 telecamere di contesto e 17 dispositivi per la lettura delle targhe, con una control room all’interno del comando della polizia locale. Le prime 12 telecamere erano state installate nel 2018, mentre nel 2019 il sistema era stato completato con l’estensione della rete, lo storage e la sala di controllo.
Il problema individuato oggi riguarda soprattutto alcuni collegamenti. Non tutti i siti sono infatti raggiunti dalla fibra ottica comunale e, in particolare nella zona nord, alcuni impianti funzionano attraverso router Lte. Una soluzione che, secondo quanto riportato nella delibera, non garantisce una banda sufficiente per consentire alla control room di visualizzare le immagini in diretta senza interruzioni.
Da qui il progetto di ammodernamento, che prevede anche la realizzazione di circa mille metri di nuova linea in fibra ottica monomodale, proprio per migliorare la trasmissione dei dati e permettere una visione «live» più stabile dalla sala operativa della Polizia Locale. Gli interventi individuati nel progetto sono tre. Il primo riguarda la rotonda Ballarin, con un importo di 2.952 euro; il secondo interessa la Statale 16 all’altezza di San Filippo Neri, per 23.890 euro; il terzo prevede la sostituzione di apparecchiature di telecomunicazione già esistenti, con una spesa di 19.300 euro. Complessivamente, i lavori ammontano a 45.592 euro. Il quadro economico porta poi il costo complessivo dell’operazione a 76mila euro, comprendendo, tra le altre voci, rilievi e accertamenti, imprevisti, spese tecniche, pubblicità, collaudi e Iva. Il Comune ha già individuato nel bilancio i 31mila euro necessari al cofinanziamento, pari a circa il 40,8% dell’investimento.
La partecipazione al bando regionale, però, non significa ancora che i 45mila euro siano stati assegnati. La stessa delibera precisa infatti che l’effettivo impegno della quota comunale resta subordinato all’ammissione del progetto al finanziamento regionale. In caso di esito positivo, l’intervento dovrà essere realizzato in un unico lotto entro il 31 dicembre 2026. Il Comune si è inoltre impegnato a garantire le risorse necessarie alla manutenzione degli impianti e delle apparecchiature per almeno cinque anni dalla conclusione dei lavori. La richiesta di contributo dovrà essere presentata attraverso il portale regionale Sigef. La delibera è stata approvata dalla Giunta il 29 settembre ed è stata dichiarata immediatamente eseguibile.















