All’interno della Riserva naturale della Sentina c’è chi continua a pescare dalla riva del mare e sulle sponde dei laghetti, nonostante il divieto. Una pratica espressamente vietata e considerata incompatibile con la tutela dell’ecosistema dell’area protetta. E ora, dopo una prima fase affidata alla sensibilizzazione, la tolleranza sembra essere arrivata al capolinea.
«Finora, grazie ai volontari, abbiamo portato avanti un’opera di sensibilizzazione nei confronti dei pescatori. Ma, purtroppo, è servita a poco. Ora si passerà alle sanzioni, abbiamo preso accordi sia con la Guardia costiera che con i Forestali». A dirlo è stato Sergio Trevisani, funzionario del Comune di San Benedetto impegnato nella gestione dell’oasi, intervenuto ieri in occasione della presentazione delle novità che interessano la Riserva.
Un altolà molto chiaro, dunque, che arriva proprio mentre la Sentina si prepara a cambiare volto anche sul piano della comunicazione. Tra le novità già visibili c’è la nuova segnaletica informativa, pensata per rendere più immediati e riconoscibili i messaggi rivolti a chi frequenta l’area. E tra questi compare naturalmente anche il divieto di pesca.
Ma il progetto è decisamente più ampio. La Riserva si sta infatti dotando di una nuova immagine coordinata e di strumenti destinati a rendere più semplice e coinvolgente la conoscenza di questo lembo di territorio alla foce del Tronto. In rampa di lancio c’è il nuovo sito web, caratterizzato da una navigazione più moderna e da contenuti organizzati per accompagnare cittadini, turisti, famiglie e scuole alla scoperta dell’area protetta.
A disposizione dei visitatori ci sarà anche una nuova mappa pieghevole illustrata, pensata per adulti e bambini, con percorsi e punti di interesse collegati alla segnaletica presente sul territorio. A fare da filo conduttore sarà il Cavaliere d’Italia, scelto come mascotte della Riserva e destinato a comparire nei diversi materiali digitali ed editoriali.
Torna inoltre anche la carta. Dopo diversi anni di sola divulgazione online, sarà infatti disponibile un rinnovato opuscolo illustrato, affiancato da gadget e materiali didattici, come block notes e fogli da disegno, destinati in particolare alle attività con le scolaresche.
Il nuovo sistema di comunicazione non si limiterà però agli strumenti rivolti ai visitatori. Il progetto comprende anche un vero e proprio catalogo di contenuti dedicato alla Sentina, dal valore naturalistico e culturale del territorio alla sua storia, dagli ambienti e dal paesaggio alla fauna e alla flora che caratterizzano uno degli ultimi lembi di area umida naturale rimasti lungo la costa adriatica.
Un ruolo importante, in questo percorso, lo avrà anche la nuova aula multifunzionale attigua alla storica Torre sul Porto. Si tratta di un’ex stalla recuperata e trasformata in uno spazio destinato a diverse funzioni: info-point, aula didattica per le scolaresche e sala per mini-convegni e workshop. Proprio per sviluppare quest’ultimo filone, gli addetti alla Riserva sono in contatto con associazioni di categoria e università.
La nuova struttura rappresenta quindi un ulteriore punto di riferimento per raccontare la Sentina e favorire una fruizione più consapevole dell’area. Un aspetto sottolineato anche dal vicesindaco Andrea Traini, che detiene la delega alla Riserva, e dal presidente del Comitato d’indirizzo della Sentina, Andrea Marinucci. Entrambi hanno evidenziato l’importanza del potenziamento della comunicazione anche per valorizzare l’aula didattica e l’info-point recentemente inaugurati.
Il progetto di immagine e comunicazione è stato curato dall’Agenzia Idee di Marca. L’obiettivo è quello di rendere la Sentina più riconoscibile e accessibile, senza perdere di vista la sua funzione principale: proteggere un patrimonio ambientale delicato. Ed è proprio su questo fronte che, d’ora in avanti, il messaggio sarà ancora più netto: per chi continua a pescare dove non è consentito, dopo gli avvertimenti arriveranno le sanzioni.















