La massiccia presenza dei roditori non riguarda soltanto la centralissima pineta Pasqualetti. Dopo l’intervento straordinario effettuato nei giorni scorsi nella zona compresa tra viale Olindo Pasqualetti e via Mazzocchi, il problema continua a essere segnalato in diverse aree di San Benedetto. E ora il Comune punta a intensificare gli interventi, con attenzione anche a Porto d’Ascoli.
Per quanto concerne il cuore della città, a raccogliere le lamentele dei residenti è il presidente del Comitato di quartiere Marina Centro, Carmelo D’Ancona, che formalmente inviato al Comune una richiesta di nuovi interventi di derattizzazione. Tra i punti considerati maggiormente problematici vengono indicati via Dari, viale Colombo, l’area del pontino lungo e piazza Garibaldi. L’assessore al decoro urbano Stefano Muzi, riferisce lo stesso D’Ancona, ha già sollecitato la ditta incaricata del servizio, ossia la “Quark” Srl di Jesi.
Il tema è tornato al centro dell’attenzione dopo la massiccia presenza di topi riscontrata alla pineta Pasqualetti, dove sul finire del mese scorso è stato eseguito un intervento straordinario lungo il versante Nord. Le immagini dei roditori, finite anche sul web (vedi articoli in fondo) avevano contribuito a riaccendere il dibattito su una questione che da tempo viene segnalata in città.
Sul fronte degli interventi è intervenuto anche il sindaco Nicola Mozzoni, ricordando come quello alla Pasqualetti rappresenti soltanto un primo passo. «Questo è solo un primo intervento – sottolinea il primo cittadino – ce ne saranno altri anche a Porto d’Ascoli, dove ci sono state comunicate altre problematiche». Da qui l’idea di mettere in campo una collaborazione più ampia: «Serve una task force. Dobbiamo intervenire anche con il Settore delle Aree verdi e con PicenAmbiente. Passo dopo passo, raggiungeremo il nostro obiettivo».
L’assessore Muzi invita i cittadini a segnalare tempestivamente le situazioni più critiche. «Abbiamo fatto un briefing con la ditta incaricata della derattizzazione – spiega –. Consiglio a tutti i residenti che ne riscontrassero il bisogno di inviare una segnalazione, così da permetterci di attenzionare la ditta su punti e vie specifiche».
Lo stesso Muzi fa così il punto della situazione: «La presenza dei ratti sulle palme è cosa nota purtroppo ed avviene da decenni. Ricordo di spiacevoli episodi accaduti anni fa, alla Palazzina Azzurra, con spettacoli culturali ed artistici disturbati dai roditori che salivano e scendevano dalle piante. Abbiamo fatto un briefing con la ditta, contrattualizzata fino al prossimo marzo, ed abbiamo fatto ordinare delle nuove esche da installare, in piena sicurezza per umani ed animali domestici, sulla base delle palme, aventi veleno non pastoso, come avviene nelle consuete esche topicide, bensì liquido, poiché questa specie di roditori, che si annida sulle palme, si nutre dei datteri e quando scende a terra può trovare appetibile il liquido come fonte di abbeveraggio».















