La questione Caritas resta uno dei nodi più delicati per il quartiere Ponterotto e, dopo anni di segnalazioni e difficoltà, il Comune prova ad aprire un nuovo fronte di confronto. Il sindaco Nicola Mozzoni ha annunciato che il nuovo prefetto, Giovanna Longhi, coordinerà un tavolo tra amministrazione comunale e Diocesi, con l’obiettivo di individuare soluzioni operative ai problemi di sicurezza e degrado che da tempo interessano l’area intorno alla struttura di via Madonna della Pietà.
L’annuncio è arrivato durante l’assemblea pubblica del quartiere, coordinata dal vicepresidente dell’associazione zonale Roberto Angelini. Un incontro nel quale sono state affrontate diverse problematiche del Ponterotto, ma nel quale la situazione legata alla Caritas ha inevitabilmente occupato uno spazio importante. Soprattutto per le difficoltà di convivenza che, secondo quanto emerso, continuano a verificarsi tra alcuni residenti e una parte degli ospiti della struttura.
Una situazione che rischia di mettere in ombra anche risultati attesi da tempo. Angelini ha ricordato, infatti, che dopo sette anni il quartiere è finalmente riuscito a ottenere il passaggio di un autobus della Start ogni ora. Un servizio importante, ma che presenta anche alcune criticità. In particolare negli orari della mensa, quando gli autobus vengono utilizzati anche da persone dirette alla struttura diocesana. Secondo le testimonianze raccolte durante l’assemblea, alcuni di questi passeggeri avrebbero tenuto a bordo comportamenti poco rispettosi (per usare un gentile eufemismo) al punto da scoraggiare diversi residenti dall’utilizzare il servizio pubblico.
Da qui la richiesta emersa dall’incontro: utilizzare anche la vigilanza privata per aumentare il livello di sicurezza sui mezzi nelle fasce orarie più problematiche. La Start, è stato ricordato, ha una convenzione con la Fi.Fa. Security e proprio da questa collaborazione potrebbe arrivare una presenza di vigilantes sugli autobus almeno nelle ore considerate più critiche.
Il momento maggiormente problematico resta quello della somministrazione del pranzo. È soprattutto in questa fascia oraria che si concentra una parte delle segnalazioni relative all’area della Caritas. Mozzoni ha quindi assicurato un rafforzamento immediato dei controlli da parte della polizia locale, anche attraverso il supporto dell’associazione dei carabinieri in congedo.
Ma il Comune guarda anche oltre l’emergenza quotidiana. L’obiettivo è infatti arrivare a soluzioni più strutturali e, in questo percorso, il sindaco ha sottolineato l’attenzione riservata alla situazione dal nuovo prefetto. Un confronto con la rappresentante del Governo dovrebbe tenersi a breve, anche se la data non è stata ancora fissata.
Mozzoni ha inoltre riferito che anche il nuovo questore avrebbe preso a cuore la situazione, sottolineando come nelle ultime settimane i residenti abbiano potuto notare una maggiore presenza delle pattuglie della polizia nella zona.
Sul tavolo rimane infine un’ipotesi più ampia: distribuire in altre zone della città alcuni dei servizi oggi concentrati nella struttura di via Madonna della Pietà. Un possibile “spalmamento” delle attività della Caritas che, però, al momento resta allo stato progettuale. Il Comune starebbe valutando più soluzioni, senza aver ancora reso pubblici i dettagli.
Una cautela che lo stesso Mozzoni ha spiegato davanti ai residenti: i progetti, ha fatto capire, vengono mantenuti per ora sotto traccia anche per evitare che la semplice notizia di una possibile nuova collocazione faccia scattare preventivamento opposizioni da parte di altri quartieri e delle forze politiche di minoranza, prima ancora che l’amministrazione abbia la possibilità di illustrare nei dettagli le soluzioni allo studio.















