
L’ospedale e la casa di comunità saranno operativi entro fine anno. A dirlo è stato il dg dell’Ast di Ascoli Piceno Antonello Maraldo, invitato a relazionare in commissione sanità andata in scena questo pomeriggio in sala consiliare.
«I lavori – ha detto il dg – si sono protratti per un tempo maggiore rispetto a quanto previsto nel cronoprogramma. Il Pnrr comunque dà la possibilità dell’overbooking quindi, intanto, verrà raggiunto il target dell’ospedale di comunità: in tal senso sono stati concentrati i lavori al terzo piano. Il collaudo avverrà tra fine ottobre e i primi di novembre. Utilizzeremo le due settimane successive per fare entrare gradatamente i pazienti. L’obiettivo è che la struttura, nella sua totalità, entri a regime entro fine anno». Il principale motivo per cui i lavori hanno richiesto mesi in più è stata la presenza della falda idrica sotterranea, che necessitava di essere drenata.
Presenti in commissione, oltre al dg, anche il direttore sanitario Maria Bernadette Di Sciascio, il direttore sociosanitario Remo Appignanesi, il direttore amministrativo Pierluigi Gigliucci, l’ingegner Giovanni Ferrari (direttore del presidio territoriale di assistenza), l’ingegnere dell’unità operativa complessa Patrimonio Nuove Opere e Attività Tecniche Vittorio Cecarini e Giovanna Pace, direttore delle Professioni Mediche Sanitarie, area Infermieristica e Ostetricia.
L’ospedale e la casa di comunità
Le due strutture troveranno posto nell’edificio di Via Sgattoni, composto da tre piani fuori terra con area parcheggio. Il terzo è per l’ospedale di comunità e avrà 19 posti letto, mentre inizialmente erano 15. Primo e secondo piano saranno dedicati alla casa di comunità, quindi cure primarie e ambulatori specialistici. Il tutto per 2,7 milioni di euro. A livello di lavori bisogna completare alcuni spazi esterni e continuare a ad operare sul secondo piano.
Per quel che riguarda il personale, tra maggio e giugno sono stati assunti sette infermieri, di cui sei turnisti e un coordinatore, e sei oss anch’essi turnisti: sono stati utilizzati per coprire turni al “Madonna del Soccorso”, ma al momento dell’apertura saranno assunti a tempo pieno per le due strutture. Saranno impiegati nove medici di medicina generale che saranno attivi per 12 ore al giorno. Gli ambulatori saranno gestiti tramite rotazione. In casa di comunità si potranno fare solo codici bianchi o verdi.














