
Il dg dell’Ast picena Antonello Maraldo
L’Ast picena ha attivato alcune misure per rafforzare la sicurezza degli operatori sanitari, dopo episodi avvenuti nei reparti emergenza, e non solo. A fare il punto, dopo l’aggressione di domenica 11 ottobre al Pronto soccorso del “Mazzoni, è il direttore generale dell’Azienda sanitaria territoriale, Antonello Maraldo, che esprime vicinanza h24 al personale e assicura attenzione al problema.
«Si tratta di un episodio da non sottovalutare assolutamente – sottolinea Maraldo – C’è un elemento fondamentale da evidenziare: l’uomo non ha reagito a un potenziale disservizio, a una lunga attesa o a qualche criticità dell’assistenza, ma è andato in escandescenza non appena è arrivato nella struttura».
Per il direttore generale, l’accaduto richiama l’attenzione sui rischi a cui sono esposti i Pronto soccorso, dove possono presentarsi situazioni imprevedibili e persone in stato di alterazione.
L’Ast, spiega Maraldo, è già impegnata sul fronte della prevenzione attraverso un protocollo d’intesa con la Questura, il confronto con le organizzazioni sindacali e il recepimento delle richieste avanzate per rafforzare la tutela del personale.
Tra gli interventi annunciati figurano nuovi dispositivi destinati ai reparti di emergenza, già ordinati e previsti in arrivo entro ottobre. La loro introduzione dovrà avvenire nel rispetto della normativa sulla privacy. È inoltre previsto un corso di formazione e autodifesa rivolto agli operatori.
«Si tratta magari di piccole cose – aggiunge Maraldo – ma testimoniano che non ce ne stiamo affatto con le mani in mano: siamo concretamente e senza esitazioni dalla parte del nostro personale».
Nella giornata di oggi, 13 ottobre, la prefetta di Ascoli Piceno, Giovanna Longhi, ha visitato i reparti del Mazzoni per incontrare direttamente gli operatori e approfondire le condizioni di lavoro del personale sanitario. La visita era già programmata da tempo e non è collegata all’episodio di domenica.
«Tuttavia – sottolinea Maraldo – la prefetta, alla quale ho esposto le nostre misure, ha manifestato grande attenzione per quanto accaduto e ha annunciato l’intenzione di promuovere nuove iniziative istituzionali e tavoli tematici dedicati alla prevenzione delle aggressioni ai danni degli operatori sanitari».
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