Prosegue il percorso di recupero della Cattedrale di Sant’Emidio, uno dei simboli religiosi e artistici più importanti della città. È stata infatti approvata la terza variante in corso d’opera dei lavori di restauro, consolidamento e rafforzamento dell’edificio, con un incremento di spesa pari a 237.410 euro che porta il valore complessivo dell’intervento a 2.131.858 euro.

Il Duomo
La necessità della variante è emersa nel corso delle attività di cantiere. Le verifiche condotte dai restauratori, rese possibili dalla presenza dei ponteggi e dall’utilizzo di mezzi elevatori, hanno consentito di individuare criticità non rilevabili nella fase progettuale, rendendo indispensabili ulteriori lavorazioni per garantire la piena tutela del monumento.
L’intervento sul Duomo rappresenta uno dei cantieri più significativi della ricostruzione ecclesiastica nel territorio ascolano, un programma che registra numeri importanti. Secondo i dati aggiornati della struttura commissariale, nella Diocesi di Ascoli sono complessivamente 115 gli interventi finanziati tra le ordinanze 105/2020 e 132/2022, per un valore totale di oltre 48,4 milioni di euro, dei quali più di 20,6 milioni già trasferiti.
Per quanto riguarda gli 81 interventi inseriti nell’ordinanza 105/2020, il 43% si trova nella fase di lavori in corso o conclusi, mentre il 50% ha già completato la progettazione. Soltanto due interventi, pari al 3%, risultano ancora non avviati. Anche il quadro relativo all’ordinanza 132/2022 evidenzia un avanzamento significativo: nessun intervento è fermo, il 47% è in fase di progettazione, il 38% ha concluso l’iter progettuale e il 15% è già nella fase esecutiva.
«L’intervento sulla Cattedrale di Sant’Emidio riveste un’importanza straordinaria non solo per la comunità religiosa, ma per l’intera città di Ascoli Piceno. Parliamo di un bene identitario che custodisce storia, arte e spiritualità. Nei restauri di edifici di tale pregio può emergere la necessità di adeguare il progetto alle condizioni effettivamente riscontrate durante i lavori e questa variante consentirà di portare avanti l’opera con il livello di attenzione e qualità che un monumento di questo valore richiede», spiega il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.
Soddisfazione anche da parte dell’arcivescovo Gianpiero Palmieri, che ha fissato un obiettivo molto atteso dalla comunità diocesana: «Siamo davvero soddisfatti che i lavori proseguano con continuità. Il nostro auspicio è che possano concludersi nel più breve tempo possibile, così da poter vivere il prossimo Natale in una Cattedrale sempre più libera dalle strutture di cantiere, in particolare da quelle ancora presenti nell’abside. Già oggi, grazie alla progressiva rimozione delle impalcature, stanno tornando visibili gli affreschi della cupola e dei transetti, le opere del Mariani e il ciborio del Sacconi. È un segnale importante del cammino che stiamo compiendo verso la piena restituzione del Duomo alla città e ai fedeli».














