«Piena solidarietà e vicinanza agli operatori sanitari del Pronto soccorso, costretti ad affrontare insulti, minacce e lesioni mentre erano impegnati ad assistere i pazienti». È il messaggio lanciato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Andrea Cardilli dopo l’aggressione avvenuta domenica scorsa all’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, dove l’intervento dei carabinieri ha portato all’arresto di un uomo e al sequestro di un coltello a scatto.

 

Il consigliere regionale ha effettuato anche una puntuale ricostruzione di quanto accaduto. L’episodio si è verificato intorno alle 19, quando un uomo, giunto nella struttura per accompagnare una paziente, avrebbe iniziato a insultare e minacciare il personale del triage, impegnato nella gestione di casi urgenti. I tentativi degli operatori di riportarlo alla calma non hanno avuto successo e, non riuscendo a contattare tempestivamente la guardia giurata, impegnata altrove, è stato richiesto l’intervento del 112.

 

Andrea Cardilli

Nel frattempo, due agenti della Polizia penitenziaria presenti in ospedale per un altro servizio hanno cercato di calmare l’uomo, che avrebbe minacciato anche loro. Sul posto sono quindi intervenute due pattuglie del Radiomobile dei carabinieri. Ne è scaturita una colluttazione durante la quale il soggetto avrebbe opposto resistenza, rivolgendo minacce anche ai militari. I carabinieri sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo. Il bilancio è di cinque operatori sanitari e quattro appartenenti alle forze dell’ordine che hanno dovuto ricorrere alle cure mediche.

 

Cardilli sottolinea la necessità di riconoscere il valore del lavoro svolto quotidianamente da chi opera nei servizi di emergenza, spesso in situazioni di particolare criticità. Il consigliere regionale esprime inoltre apprezzamento per la collaborazione e la professionalità dimostrate dal personale sanitario durante l’accaduto e ringrazia i carabinieri per la tempestività dell’intervento, che ha consentito di ripristinare le condizioni di sicurezza nel Pronto soccorso, tutelando gli operatori e i pazienti presenti.

Minacce e coltello: momenti di paura al Pronto soccorso del “Mazzoni 

 

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