Teatro Cast porta in scena “Tavole Separate” al Filarmonici

«Un lavoro incentrato sulla solitudine, sulla distanza: quella che si interpone tra noi e gli altri, ma anche quella che, spesso, ci impedisce di arrivare sino a ciò che siamo davvero». Con queste parole, il regista e drammaturgo Alessandro Marinelli ha illustrato le peculiarità dello spettacolo che, con i suoi preziosi attori-allievi, si appresta a portare in scena al Teatro Filarmonici la sera del prossimo 20 ottobre alle ore 20,30.

 

Un progetto importante perché permette agli interpreti del Teatro Cast di approdare ad un palcoscenico importante, uscendo dalle dimensioni del saggio e di accingersi ad affrontare il teatro adulto, professionale, di grande respiro attoriale. Per farlo il Maestro, con una storia professionale iniziata con il suo laboratorio a Folignano nel lontano 2002, ha scelto un impegnativo testo firmato da Terence Rattigan, “Tavole Separate”, diventato una pellicola che nel 1958 fece incetta di premi Oscar e che rimane nella storia della settima arte come un film mai invecchiato, i cui temi allora come oggi accompagnano le vite di tutti.

 

Alessandro Marinelli, affiancato per l’occasione dal mago delle luci, l’inseparabile Pietro Cardarelli e da tre attrici provenienti dal nutrito gruppo di interpreti, lo ha presentato nella sede di “Business Hub”, alla presenza della titolare Tania Angelini. «Nel mio lavoro torno spesso a interrogare i legami: ciò che ci tiene insieme, ciò che ci condiziona, ciò che può arrivare a imprigionarci, un tema che spesso proviene dalla famiglia ma non solo» ha dichiarato alla stampa il regista e drammaturgo ascolano, spiegando ciò che caratterizza la pièce, con le storie che si intrecciano presso questo microcosmo di personaggi concentrati in un albergo sulla costa meridionale inglese, che presto diventa anche una grande lezione sul pregiudizio morale.

 

Iole Mazzone ed Alessandro Marinelli

Uno svolgimento raccontato con vigore, attenzione e sensibilità da Marinelli, mediante un racconto sempre in bilico tra dramma e commedia, affidato ad una confezione ineccepibile, ad un drappello di volti perfetti, divorati da confessioni e dolori che sembrano provenire dalle autentiche esistenze di chi è in scena.

 

«Ho attinto a ciò che ho vissuto nella mia storia personale», ha esordito Amanda Bellina riferendosi al suo personaggio, quello di madre castrante e di donna autoritaria e intollerante.

 

«Sono grata ad Alessandro ad avermi offerto questo ruolo brillante, che alleggerisce il clima drammatico che cresce nella storia», ha aggiunto Elisa Angelini, certa che far ridere in scena sia molto complesso.

 

«Mi sono formata con il Teatro Cast, che rappresenta un po’ la mia famiglia artistica», ha confessato Iole Mazzone, che si è battuta per rendere plausibile in scena un personaggio duro, non facile, pieno di complessi, insicurezze e timori.

 

Gli altri attori di “Tavole Separate”, titolo che potrebbe affrontare presto un lungo iter nei teatri di ogni dove, sono: Maurizio Di Eugenio, Valerio Egidi, Fabiola Fidanza, Maria Grazia Mazzocchi, Emanuela Piersimoni, Roberta Procaccini, Giorgio Scaramucci, Andrea Scipi e Silvia Maria Speri.

 

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